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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Pomeriggio in moderato rialzo, corre Nexi (+6,1%)

Le borse europee continuano la seduta in moderato rialzo dopo l’avvio sopra la parità di Wall Street e con gli investitori che restano intenti a monitorare i segnali di rallentamento dell’inflazione statunitense e le conseguenti decisioni della Fed.

A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 22.928 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+0,5%), il Ftse 100 di Londra (+0,4%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%), e il Cac 40 di Parigi (+0,1%). Oltreoceano il Nasdaq segna +0,7%, lo S&P500 +0,6% e il Dow Jones +0,5%.

La frenata oltre le attese dei prezzi alla produzione Usa emersa dai dati di ieri, oltre alla decelerazione superiore alle previsioni dell’inflazione evidenziata dall’agenda macro di mercoledì, ha sostenuto la fiducia per un rallentamento nel ritmo dei rialzi dei tassi di interesse da parte della banca centrale americana.

Dati a seguito dei quali sono giunti i commenti di alcuni policy maker della Fed. Tra questi, la presidente dell’istituto di San Francisco, Mary Daly, la quale ha affermato che l’inflazione è ancora troppo elevata e che si attende una politica monetaria più restrittiva nel 2023. Inoltre ha espresso un parere favorevole per una stretta da 50 punti base a settembre rimanendo tuttavia aperta anche all’ipotesi di una mossa da 75 punti, se necessario.

Sul fronte macro, nell’Eurozona, a giugno l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato su base mensile dello 0,7%, contro il +0,2% del consensus e dopo il +2,1% di maggio (rivisto da +0,8%). Su base annua e corretto per l’effetto calendario, il dato segna un progresso del 2,4%, rispetto al +1% del consensus e al +1,6% del mese precedente.

Per quanto riguarda l’Italia, a giugno la bilancia commerciale ha evidenziato un deficit di 2,166 miliardi, in netto peggioramento rispetto al saldo negativo di 12 milioni di maggio.

Sul forex il cambio euro/dollaro arretra in area 1,027 mentre il dollaro/yen risale a 133,7.

Tra le materie prime, greggio in calo con il Brent (-1,9%) a 97,7 dollari e il Wti (-2,3%) a 92,1 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund sale di quattro punti base in area 208, con il rendimento del decennale italiano al 3,05%.

Tornando a Piazza Affari, prosegue la corsa di Nexi (+6,1%), sulle voci di interesse di private equity.

Segue Telecom Italia (+5,3%) in scia alle indiscrezioni secondo cui Fratelli d’Italia, il partito in vantaggio nei sondaggi in vista delle prossime elezioni, starebbe studiando un piano per privatizzare la società e vendere i suoi asset nel tentativo di dimezzare il debito.

Denaro anche su Banco Bpm (+4%) e Unicredit (+2,4%), mentre arretrano Prysmian (-2,2%), Moncler (-1,6%), Amplifon (-1,2%) e Campari (-1,1%).

Fonte MarketInsight

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