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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Pioggia di vendite su timori recessione, Milano a -3%

Chiusura in calo per le borse europee, appesantite anche dall’andamento negativo di Wall Street dopo la sosta di ieri per il Giorno del Ringraziamento.

Il Ftse Mib di Milano termina in ribasso del 3% a 20.705 punti, negativo come il Ftse 100 di Londra (-2,9%), il Dax di Francoforte (-2,9%), il Cac 40 di Parigi (-2,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2,4%). In rosso anche gli indici americani Dow Jones (-1,9%), S&P 500 (-1,5%) e Nasdaq (-0,4%), in un clima sempre appesantito dallo spettro della recessione.

Gli operatori, infatti, temono una frenata dell’economia globale a causa dell’inflazione elevata e della conseguente stretta monetaria delle banche centrali per riportare i prezzi sotto controllo. L’ultimo intervento in questo senso è stato quello della banca centrale australiana, che ha alzato i tassi come previsto all’1,35%.

I dati macro diffusi in mattinata hanno confermato un rallentamento dell’attività produttiva dell’eurozona nel mese di giugno. La prima contrazione del comparto manifatturiero in due anni e l’indebolimento del tasso di espansione del settore terziario hanno infatti determinato la crescita più contenuta degli ultimi 16 mesi.

Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà sulle minute relative all’ultima riunione del Fomc, mentre venerdì verrà pubblicato il report americano di giugno sul mercato del lavoro.

I timori per la possibile recessione hanno messo in secondo piano anche l’ottimismo per i colloqui tra Stati Uniti e Cina, finalizzati a rimuovere alcune sanzioni e tariffe precedentemente imposte dall’amministrazione Trump.

Sul Forex l’euro/dollaro scende ai minimi da 20 anni, a 1,025, mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso a 135,6.

Tra le materie prime, crollano le quotazioni del greggio in scia ai rischi di recessione. Il future sul Brent con consegna settembre cede il 9,1% a 103,1 dollari mentre il Wti con scadenza agosto perde l’8,3% a 99,4 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia nuovamente a 197 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,16%, all’indomani delle dichiarazioni del presidente della Bundesbank contro lo scudo della Bce.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib chiudono in controtendenza Amplifon (+2,5%) e Diasorin (+0,9%). In calo soprattutto Leonardo (-7,5%), Iveco (-7,6%) e Tenaris (-8,25%).

Fonte MarketInsight

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