Si aggrava il sell-off sulle borse europee, complice l’avvio in rosso di Wall Street dopo i dati sopra le attese sull’inflazione statunitense.
Il Ftse Mib di Milano scivola a -4,6% in area 22.690 punti, frenato dalle banche. In peggioramento anche l’Ibex 35 di Madrid (-3,4%), il Dax di Francoforte (-2,4%), il Cac 40 di Parigi (-2,4%) e il Ftse 100 di Londra (-2%). Oltreoceano, hanno aperto in netto calo anche Dow Jones (-1,9%), S&P500 (-1,9%) e Nasdaq (-2,1%).
A maggio, la crescita dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha registrato un’inattesa accelerazione all’8,6% annuo, rispetto all’8,3% del consensus e della rilevazione di aprile. L’indice core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, ha invece rallentato dal 6,2% al 6%, a fronte del +5,9% atteso dagli analisti.
L’inflazione sembra dunque non aver ancora raggiunto il proprio picco e questo alimenta la prospettiva di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve, con possibili conseguenze negative per la crescita economica.
Il tutto, all’indomani delle decisioni della Bce, che ha annunciato per il mese di luglio la fine degli acquisti di asset e un aumento dei tassi di 25 punti base.
Sul Forex, il dollaro si rafforza nei confronti delle altre valute in scia al report sull’inflazione. L’euro/dollaro scivola a 1,053 mentre il cambio tra biglietto verde e yen sale a 134,1.
Tra le materie prime invertono la rotta le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 122 dollari e il Wti (-0,7%) a 120,7 dollari, tra i dubbi sulla crescita e sulla domanda cinese dopo le nuove restrizioni anti-Covid in alcuni distretti di Shanghai.
Sull’obbligazionario, i rendimenti dei Treasury a breve salgono sui massimi dal 2018 mentre il benchmark sul decennale tocca il 3,1%. Il rendimento del decennale italiano sale ancora al 3,66% e lo spread Btp-Bund si amplia a 221 punti base.
Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate scattano i realizzi su Bper (-12,9%) nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale, dopo i recenti guadagni. In rosso tutto il settore finanziario, con vendite in particolare su Banco Bpm (-10,3%), Unicredit (-8,3%) e Finecobank (-7,9%).
Fonte MarketInsight






