Le borse europee perdono terreno rispetto alla mattinata mentre Wall Street ha aperto contrastata, con il Dow Jones a -0,5%, lo S&P500 a +0,3% e il Nasdaq a +1,3%.
Nel Vecchio Continente il Ftse Mib di Milano arretra dell’1,0% in area 21.870 punti, in linea con il Dax di Francoforte (-1,3%), il Ftse 100 di Londra (-0,8%), il Cac 40 di Parigi (-1,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,4%).
A preoccupare gli investitori è sempre la pandemia, con la Francia vicina ad un nuovo lockdown, mentre il Regno Unito sta valutando controlli più stringenti alle frontiere. Intanto, il colosso farmaceutico Merck ha stoppato il programma per la ricerca di un vaccino contro il Covid-19.
Nei giorni scorsi la fiducia legata ai nuovi stimoli economici, in particolare al piano da 1.900 miliardi di dollari di Biden, ha spinto l’azionario globale su nuovi massimi, ma nella giornata odierna prevalgono le preoccupazioni legate alle chiusure delle attività e ai ritardi nelle campagne di vaccinazioni.
Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà sul forum di Davos che prende il via oggi e sulla riunione della Fed, la prima dell’era Biden e con il nuovo segretario del Tesoro statunitense, Janet Yellen, predecessore di Powell alla guida della banca centrale americana. Riflettori puntati anche sulle trimestrali, con i conti delle big tecnologiche.
In mattinata è stato pubblicato l’indice IFO di gennaio relativo alla fiducia delle aziende tedesche, che si è attestato per il mese di gennaio a 90,1 punti, inferiore rispetto alle attese (91,4) e alla rilevazione di dicembre (92,2), così come l’indicatore relativo alle aspettative di business, sceso da 93 a 91,1 punti (consensus 93,6 punti).
Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,212 mentre il dollaro/yen si mantiene in area 103,9.
Tra le materie prime annullano i precedenti rialzi le quotazioni del greggio, con il Brent (flat) a 55,3 dollari e il Wti (+0,1%) a 52,3 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si contrae a 123 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%, mentre il premier Conte starebbe valutando di rassegnare le dimissioni per puntare al reincarico con una maggioranza più solida.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap gli acquisti premiano soprattutto Diasorin (+3,4%), favorita dal persistere della pandemia e dalla necessità di tamponi e Stm (+1,7%), quest’ultima in scia alle indiscrezioni su un possibile aumento dei prezzi di alcuni prodotti. In calo, invece, soprattutto Stellantis (-4,1%) e Unicredit (-3,4%).
Fonte MarketInsight



