Le borse europee proseguono in territorio negativo dopo l’avvio debole di Wall Street, con Dow Jones (-0,6%) e S&P500 (-0,3%) sotto la parità e il Nasdaq invariato. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,7% in area 26.080 punti, arretrato rispetto al Dax di Francoforte (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%), il Cac 40 di Parigi (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%).
L’attenzione dei mercati resta prevalentemente rivolta alle prossime mosse delle banche centrali e alla ripresa economica, in un contesto ancora condizionato dalle incertezze legate alla pandemia.
Il Job Report statunitense diffuso venerdì ha rafforzato l’ipotesi che la Federal Reserve posticiperà l’avvio del tapering mentre giovedì si riunirà la Bce, che dovrebbe mantenere un outlook prudente nonostante le pressioni interne per cominciare a ridurre gli stimoli economici. Attese inoltre le proiezioni aggiornate dell’istituto, che potrebbero contemplare una revisione al rialzo delle stime di crescita e di inflazione per l’anno in corso.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati oltre le attese sul commercio in Cina e quelli deludenti relativi all’indice Zew di settembre sulle prospettive dell’economia tedesca, in calo a 26,5 punti dai 40,4 punti di agosto (consensus 30,3). Inoltre, è stata diffusa la lettura finale sul Pil dell’eurozona nel secondo trimestre, rivista in meglio al +2,2% congiunturale e al 14,3% annuo.
Sul Forex l’euro/dollaro si riduce a 1,186 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 110,1.
Tra le materie prime scambiano in ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent consegna novembre (-0,2%) a 72,1 dollari e il Wti consegna ottobre (-0,9%) a 68,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 109 punti base, con il rendimento del decennale in rialzo italiano allo 0,76%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende maggiormente capitalizzate avanzano Nexi (+1,2%) e Fineco (+1,1%) dopo i dati sulla raccolta di agosto, mentre arretrano soprattutto Recordati (-2,0%) e Cnh (-1,9%).
Fonte MarketInsight



