Borse europee in lieve calo, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, in attesa dei dati chiave sull’inflazione statunitense. Il Ftse Mib di Milano arretra dello 0,9% in area 21.300 punti, debole come il Dax di Francoforte (-0,8%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,8%), il Ftse 100 di Londra (-0,6%) e il Cac 40 di Parigi (-0,5%). Leggeri ribassi anche per i derivati su Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, dopo la chiusura in calo della seduta precedente.
Gli operatori attendono il report di giugno sui prezzi al consumo degli Stati Uniti, in uscita nel pomeriggio, per valutare la forza delle pressioni inflazionistiche e la possibile risposta della Fed. Le stime indicano un’accelerazione all’8,8%, massimo dal 1981, che rafforzerebbe la tesi di un incremento dei tassi di interesse da 75 punti base nella riunione di luglio del Fomc.
Il rapido inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti e in altri Paesi sta alimentando le preoccupazioni per la crescita, innervosendo i mercati. Il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey ha aperto ad incrementi più marcati del costo del denaro per riportare l’inflazione sotto controllo, mentre Corea del Sud e la Nuova Zelanda hanno aumentato ulteriormente i tassi.
Intanto, il Fondo monetario internazionale ha tagliato le proiezioni di crescita per l’economia statunitense e ha sottolineato che un aumento generalizzato dei prezzi pone “rischi sistemici” a livello globale.
In Europa si continua a monitorare la crisi energetica, in attesa di capire se la Russia interromperà le forniture di gas come risposta al supporto dell’Occidente all’Ucraina. Nei prossimi giorni, l’attenzione si sposterà anche sulla stagione di trimestrali che prenderà il via negli Usa con i conti dei colossi bancari.
Sul Forex l’euro/dollaro rimane poco sopra la parità a 1,004 mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta a 137,1.
Tra le materie prime recuperano parzialmente terreno le quotazioni del greggio dopo il nuovo tonfo di ieri, con il Brent (+1,2%) a 100,7 dollari e il Wti (+1,2%) a 97,0 dollari, in un mercato che resta comunque appesantito dai timori di recessione.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riporta in area 200 punti base, con il rendimento del decennale italiano nuovamente in aumento al 3,16%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib si distinguono in positivo Campari (+1,2%), Diasorin (+1%) e Stm (+0,7%) mentre arretrano in particolare Leonardo (-3,7%), Bper (-3,9%) e Saipem (-42,5%).
Fonte MarketInsight



