Lievi rialzi per le borse europee, sostenute anche dall’andamento positivo dei futures di Wall Street, in attesa delle delibere della Federal Reserve.
Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,7% in area 21.300 punti, sopra la parità come il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e il Dax di Francoforte (+0,25%), mentre l’Ibex 35 di Madrid è pressoché invariato.
Rialzi tra lo 0,5% e l’1,5% per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, con il settore tecnologico spinto dalle indicazioni rassicuranti emerse dai conti e dalle previsioni di Alphabet, Microsoft e Texas Instruments. Questa sera usciranno i risultati di Meta Platforms e domani quelli di Apple e Amazon.
I riflettori sono puntati prevalentemente sulla banca centrale americana, che questa sera dovrebbe effettuare un altro rialzo dei tassi di 75 punti base per proseguire nella sua battaglia contro l’inflazione.
Le trimestrali societari pubblicare finora contribuiscono a sostenere il sentiment, ma permangono i dubbi su quanto a lungo possano resistere in un contesto frenato dai costi crescenti e dall’inasprimento delle politiche monetarie, senza dimenticare la crisi energetica in Europa, il conflitto in Ucraina e le difficoltà della Cina legate al settore immobiliare cinese e al Covid.
Fattori che continuano ad alimentare i timori di recessione, emersi anche dal World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale.
Domani, intanto, il presidente americano Joe Biden parlerà con il leader cinese Xi Jinping, per trattare le ultime tensioni a Taiwan e la possibile rimozione di alcuni dazi sulle importazioni da Pechino per arginare l’inflazione.
Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,014 e il cambio tra biglietto verde e yen rimane poco mosso a 136,7. Fra le materie prime, modesti guadagni per le quotazioni del greggio con il Brent (+0,5%) a 99,9 dollari e il Wti (+0,7%) a 95,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia di quasi 9 punti base in area 240 bp, con il rendimento del decennale italiano in aumento al 3,34% dopo che S&P Global Ratings ha abbassato l’outlook da positivo a stabile.
Tornando infine a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate svetta Nexi (+6,9%) in scia ai buoni risultati della francese Worldline (+13% a Parigi), seguita da Unicredit (+6,25%) che nel secondo trimestre ha registrato un utile quasi doppio rispetto alle attese e ha alzato l’obiettivo per il full year in previsione di ulteriori guadagni dall’aumento dei tassi di interesse in Europa.
Bene anche Iveco (+3,2%) e Stm (+2,5%), che diffonderà domani i risultati, mentre arretrano Inwit (-2,2%) e le utilities Italgas (-2,5%), A2A (-2%) e Terna (-1,9%).
Fonte MarketInsight




