Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Modesti guadagni nel Vecchio Continente

Borse europee in rialzo mentre a Wall Street hanno aperto contrastati Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,1%) e Nasdaq (-0,4%), con i tecnologici frenati dai crolli di Intel e Snap dopo la pubblicazione ieri a mercati chiusi delle rispettive trimestrali.

A Milano il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,5% in area 26.650 punti. Ben intonati anche il Cac 40 di Parigi (+1%), il Dax di Francoforte (+0,8%) e il Ftse 100 di Londra (+0,6%), mentre l’Ibex 35 di Madrid è sostanzialmente invariato (+0,1%).

Le notizie provenienti dal colosso cinese Evergrande, che ha reperito le risorse per pagare una cedola da 83,5 milioni ed evitare il default, hanno ridato sollievo all’azionario al termine di una settimana dominata dai risultati corporate e dai timori legati all’inflazione e alla crisi energetica.

A ciò si aggiunge la prospettiva di un minor supporto monetario dalle banche centrali nei prossimi mesi, con focus sull’intervento odierno del presidente della Fed Jerome Powell.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti gli indici Pmi preliminari di ottobre che hanno evidenziato per l’eurozona una crescita dell’attività economica fortemente rallentata, con una riduzione maggiore nel manifatturiero ma un indebolimento anche nel terziario, per via dei problemi nella supply chain e le preoccupazioni sull’andamento del Covid-19. Gli analoghi indicatori negli Stati Uniti mostrano un rallentamento nel manifatturiero ma una crescita degli indici Pmi servizi e composito.

Per quanto riguarda l’Italia, il bollettino di BankItalia stima una crescita del 2% nel terzo trimestre e di circa il 6% nell’intero 2021. L’istituto ha sottolineato che l’aumento dell’inflazione non è sostenuto da un incremento dei salari e che l’aumento dei prezzi del gas potrebbe essere in parte permanente.

Sul Forex l’euro/dollaro viaggia ancora a 1,164 mentre il cambio tra biglietto verde e yen cala a 113,9.

Tra le materie prime invertono la rotta le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,5%) a 85,0 dollari e il Wti (+0,4%) a 82,8 dollari.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 110 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,01%, in attesa questa sera dell’aggiornamento del rating dell’Italia da parte di S&P.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Cnh (+2,3%), Banco Bpm (+1,8%) e Stm (+1,6%) mentre arretra Inwit (-0,9%).

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]