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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano tonica (+1%) con l’Europa

Proseguono gli acquisti sulle borse europee, nonostante le vendite sulle piazze asiatiche e l’avvio debole di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna l’1,0% in area 26.000 punti, in rialzo come l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%), il Cac 40 di Parigi (+1,0%), il Dax di Francoforte (+0,6%) e il Ftse 100 di Londra (+0,4%). Oltreoceano, lievi ribassi per Dow Jones (-0,1%), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-0,4%).

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati statunitensi sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, in aumento oltre le attese a 332 mila unità, e sulle vendite al dettaglio, in crescita ad agosto dello 0,7% mensile, a fronte del -0,7% previsto dagli analisti. In mattinata sono stati diffusi i dati di luglio sulla bilancia commerciale italiana, in avanzo di 8,762 miliardi, con un incremento dell’export pari al 2,6% (+1,3% per l’import).

Nel complesso, gli investitori continuano a valutare l’andamento della ripresa economica e dei contagi da Covid, oltre alle pressioni sui prezzi alimentate dal rally delle commodities e dai problemi nella supply chain. In Asia, focus su ulteriori fattori di rischio come la stretta regolatoria di Pechino, che ha colpito anche il gioco d’azzardo nell’hub di Macao, e la crisi di liquidità di Evergrande, seconda azienda di sviluppo immobiliare in Cina.

Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,175 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 109,8.

Tra le materie prime ritracciano le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 74,7 dollari e il Wti (-1%) a 71,9 dollari, dopo i guadagni di ieri sostenuti dal calo oltre le attese delle scorte americane e dal rally generale dei prezzi delle commodities.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene in area 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,71%.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib resta in evidenza Cnh (+4,9%) in scia alle indiscrezioni su un’accelerazione della quotazione di Iveco. In rialzo anche Exor (+2,5%) e Nexi (+2,2%) mentre arretra Saipem (-1,2%).

Fonte MarketInsight

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