Prosegue contrastata la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato in area 25.770 punti, l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%) sotto la parità mentre avanzano il Dax di Francoforte (+0,7%), il Cac 40 di Parigi (+0,5%) e il Ftse 100 di Londra (+0,4%). A Wall Street, Nasdaq in ribasso dello 0,3%, S&P500 a -0,1% e Dow Jones sulla parità.
I riflettori sono puntati sulla riunione della Federal Reserve, che domani sera annuncerà le decisioni sui tassi di interesse e diffonderà le proiezioni economiche aggiornate. Gli ultimi dati macro hanno evidenziato un’accelerazione dell’inflazione, ritenuta però transitoria e non tale da indurre l’istituto a ritirare anticipatamente gli stimoli. Gli operatori si aspettano che la banca centrale confermi gli acquisti di titoli al ritmo attuale fino a fine anno, preannunciando con largo anticipo un aumento dei tassi nel 2023.
Dall’agenda macroeconomica odierna sono giunti i dati sull’inflazione di alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia, dove l’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha registrato un incremento dell’1,2% su base annua, inferiore al consensus e alla stima preliminare (+1,3%).
Negli Usa, le vendite al dettaglio a maggio hanno registrato una contrazione dell’1,3% su base mensile, rispetto al calo dell’1,8% previsto dagli analisti e all’incremento dello 0,9% del mese precedente. L’indice dei prezzi alla produzione, invece, ha accelerato al +6,6% tendenziale (dal +6,2% di aprile e del consensus). In crescita dello 0,8% congiunturale la produzione industriale di maggio.
Sul Forex l’euro/dollaro scambia poco mosso a 1,212 così come il cambio tra biglietto verde e yen a 110,1.
Tra le materie prime, accelerano le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,2%) a 73,7 dollari e il Wti (+1,3%) a 71,8 dollari, sempre sostenute dalle prospettive positive sulla domanda grazie alle riaperture delle attività.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,79%.
Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib spicca Atlantia (+3,8%), che dopo la cessione di Aspi disporrà di circa 8 miliardi da reinvestire e ha annunciato un dividendo da 600 milioni, destinato ad aumentare del 3-5% annuo, oltre ad un piano di buyback da 1-2 miliardi di euro.
In rialzo anche Moncler (+2%) e Interpump (+1,5%). Poco mossa Italgas nel giorno della presentazione alla comunità finanziaria del Piano Strategico 2021-2027. In rosso Tenaris (-2,0%) e Banco Bpm (-2,5%).
Fonte MarketInsight



