Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Milano maglia nera a -2,1% e spread in aumento a 211 bp dopo la Bce

Borse europee in netto peggioramento rispetto alla mattinata, dopo che la Bce ha annunciato per il mese di luglio la fine degli acquisti di asset e un aumento dei tassi di 25 punti base.

A Piazza Affari il Ftse Mib arretra del 2,1% in area 23.730 punti, arretrato rispetto al Dax di Francoforte (-1,6%), il Cac 40 di Parigi (-1,5%), l’Ibex 35 di Madrid (-1,3%) e il Ftse 100 di Londra (-1,1%).

Intanto a Wall Street hanno aperto in calo Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,5%) e Nasdaq (-0,7%), aspettando i dati di domani sui prezzi al consumo, utili per trarre indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve.

La Bce porrà fine agli acquisti netti di attività nell’ambito del PAA a partire dal 1° luglio 2022 e alzerà i tassi di 25 punti base nella prossima riunione. A settembre è previsto un secondo ritocco al costo del denaro, la cui entità dipenderà dalle prospettive aggiornate per l’inflazione a medio termine.

Per quanto riguarda le proiezioni economiche, l’Eurotower ha abbassato le stime sul Pil 2022 e 2023 a 2,8% e 2,1% (rispettivamente da 3,7 e 2,8% previsti a marzo) mentre l’inflazione è attesa al 6,8% quest’anno e al 3,5% l’anno prossimo (rispetto a 5,1 e 2,1% delle precedenti valutazioni). La stima sul Pil 2024 è stata alzata da 1,6% a 2,1% mentre l’inflazione è stata rivista da 1,9 a 2,1%.

Nella successiva conferenza stampa Christine Lagarde ha ribadito che l’aggressione russa in Ucraina continuerà a pesare sull’economia della zona euro nel breve termine ma ci sono le condizioni affinché la crescita prosegua. Il Consiglio direttivo farà in modo che l’inflazione torni all’obiettivo del 2% nel medio termine.

Decisioni che nel complesso hanno peggiorato il sentiment, con gli operatori preoccupati dalla possibilità che l’inasprimento della politica monetaria freni la crescita dell’economia e degli utili societari. Domani l’attenzione si sposterà sul report relativo all’inflazione statunitense, per capire se le pressioni sui prezzi si stiano stabilizzando e quanto la Fed dovrà intervenire aggressivamente per contrastarle.

Intanto sul Forex l’euro/dollaro scende a 1,069 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 133,7.

Tra le materie prime, proseguono in calo le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,4%) a 123,1 dollari e il Wti (-0,7%) a 121,25 dollari, con focus sule nuove restrizioni anti-Covi in Cina.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia di 10 bp a 211 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si impenna di 15 punti al 3,51%, sui massimi dal 2018.

Tornando a Piazza Affari, sul Ftse Mib arretrano Iveco (-6%), Nexi (-4,3%) e Saipem (-4%) mentre resiste Interpump (+0,3%).

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]