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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano estende il rialzo (+2,5%), via libera dell’Ema al vaccino di Moderna

Accelerano al rialzo le principali borse europee, dopo che l’agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato l’ok al vaccino per il Covid-19 sviluppato da Moderna. L’Ue ha già ordinato 160 milioni di dosi del vaccino, da destinare fino a 80 milioni di persone. “Ora lavoreremo a tutta velocità per approvarlo e renderlo disponibile nell’UE”, ha dichiarato sui sociale Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea”.

Il Ftse Mib di Milano intorno alle 16:10 guadagna il 2,5% a 22.746 punti . Molto bene anche l’Ibex 35 di Madrid (+3,4%), il Ftse 100 di Londra (+3,6%); più arretrate il Cac 40 di Parigi (+1,3%) e il Dax di Francoforte (+1,5%)

Nel frattempo, Wall Street è partita debole, con il Nasdaq cede l’1,2%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,1%, dopo che i dati Adp di dicembre hanno evidenziato un calo inatteso dell’occupazione americana per la prima volta da aprile.

Il focus dei mercati resta sul testa a testa in Georgia, che deciderà chi prenderà il controllo del Senato Usa, con una vittoria dei Democratici che assicurerebbe la maggioranza in entrambi i rami del Congresso. Il democratico Raphael Warnock, secondo rumor, ha spodestato la repubblicana Kelly Loeffler, mentre si attende l’esito dell’altro ballottaggio.

Suddetta prospettiva secondo gli operatori porterebbe a maggiori stimoli economici e una regolamentazione più stretta su alcuni settori come quello tech, spingendo una rotazione settoriale dai tecnologici verso i titoli più ciclici.

In rosso, infatti, in avvio i colossi tech come Apple (-2,6%), Facebook (-3,2%), Amazon (-2,5%), Microsoft (-2,5%) e Alphabet (-2%). Ben intonati, invece, i titoli più ciclici come quelli delle costruzioni, sulle aspettative di maggiori investimenti pubblici nelle infrastrutture, e i bancari, in scia al rialzo dei rendimenti.

Il New York Stock Exchange (Nyse) ha di nuovo cambiato idea, annunciando il delisting di tre grandi società di telecomunicazioni cinesi, China Telecom, China Unicom e China Mobile.

Il tutto mentre la pandemia continua a portare a nuove restrizioni introdotte dai diversi Stati.

Sul fronte macro, l’agenda di oggi ha visto la lettura finale di dicembre degli indici Pmi servizi e composito di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna. La lettura Eurozona finale di dicembre dell’indice Markit PMI servizi si è attestata a 46,4 punti, al di sotto del consensus (47,3 punti) e della rilevazione preliminare (47,3 punti). Il Pmi composito si è fissato a 49,1 punti, anche in questo caso sotto i 49,8 punti del preliminare e delle stime.

In Germania, secondo la lettura preliminare, a dicembre l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,5% su base mensile, poco al di sotto rispetto alle attese degli analisti (+0,6%) dopo il -0,8% di novembre. Il dato su base annua evidenzia una flessione dello 0,3% (consensus -0,2%) dopo il -0,3% del precedente mese.

Negli Usa i numeri Adp hanno evidenziato a dicembre un calo degli impieghi nel settore privato Usa di 123 mila unità, rispetto all’incremento di 75 mila unità previsto dal consensus e alla crescita di 304 mila unità di novembre.

Sul Forex il cambio euro/dollaro si muove in area 1,2307, mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 102,82.

Tra le materie prime, in rialzo le quotazioni del greggio con il future sul Brent (+0,8%) a 54 dollari e quello sul Wti (+0,2%) a 50,04 dollari, dopo il compromesso trovato dall’Opec+ che ha confermato gli attuali livelli di produzione anche a febbraio. L’Arabia Saudita ha annunciato la decisione volontaria di tagliare la produzione, mentre i dati Api hanno mostrato un calo delle scorte la scorsa settimana.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.

Tornando a Piazza Affari, Buzzi Unicem (+8%), UniCredit (+7,3%) e Saipem (+6,2%) guidano il Ftse Mib. In coda Diasorin (-3,6%).

Fonte MarketInsight

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