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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano (+1,2%) termina in vetta all’Europa, negli Usa focus su Powell

Chiusura in rialzo per le borse europee, mentre Wall Street viaggia contrastata in attesa di un intervento del presidente della Fed.

A Piazza Affari, il Ftse Mib archivia le contrattazioni in progresso dell’1,2% in area 24.419 punti. In rialzo anche l’Ibex35 di Madrid (+0,8%), il Dax di Francoforte (+0,7%) e il Cac40 di Parigi (+0,6%). Londra chiusa per festività.

Oltreoceano, proseguono positivi Dow Jones (+1%) e S&P500 (+0,4%) mentre scambia poco sotto la parità il Nasdaq (-0,3%), tra i timori di pressioni inflazionistiche.

La giornata è stata ricca di appuntamenti macroeconomici, fra cui si segnalano i dati migliori delle attese sulle vendite al dettaglio tedesche e il record del Pmi manifatturiero dell’eurozona, mentre negli Usa l’ISM ha segnalato un’espansione meno marcata rispetto al mese precedente.

Intanto, negli Usa, i mercati continuano a soppesare le preoccupazioni legate alle pressioni inflazionistiche, in relazione alla forte ripresa dell’economia e i timori che la banca centrale possa ridurre il proprio sostegno monetario.

Secondo il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, è arrivato il momento di iniziare a discutere di tapering. Parere in contrasto con i recenti commenti del presidente dell’istituto di Washington Jerome Powell, che oggi interverrà al National Community Reinvestment Coalition. Ieri invece il segretario al Tesoro, Janet Yellen, ha affermato che i piani a sostegno dell’economia di Biden non causeranno inflazione perché la spesa sarà progressiva nell’arco di un decennio.

Focus anche sull’evoluzione dei contagi da Covid-19 nel mondo, specialmente in India, dopo che il Paese ha superato per la prima volta i 400 mila casi giornalieri, segnando anche un nuovo record di vittime.

Sul Forex il cambio euro/dollaro sale a 1,2064, mentre il dollaro/yen scende a 109,05. Tra le materie prime, in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,4%) a 67,7 dollari e il Wti (+1,4%) a 64,45 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 108 punti base con il rendimento del decennale italiano a 0,87%, dopo che venerdì Dbrs ha lasciato invariato il rating a BBB (high) con trend negativo. Questo venerdì toccherà invece a Moody’s aggiornare il giudizio, attualmente a Baa3 stabile.

Tornando a Piazza Affari, mentre l’Italia si appresta a entrare nel vivo della stagione delle trimestrali con i risultati trimestrali dei colossi bancari, Ferrari (+2,55%) chiude in cima al listino principale seguita da Unipol (+2,3%) ed Exor (+2,2%). In coda Stm (-1,4%) e Diasorin (-0,3%).

Fonte MarketInsight

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