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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Mattinata prosegue in denaro per il Vecchio Continente, accelera Milano (+1,7%)

Mattinata in rialzo per le principali piazze del Vecchio Continente con il FTSE MIB di Milano a +1,7% in area 24.985 punti. L’Ibex35 di Madrid guadagna l’1,6%, il Dax30 di Francoforte l’1,5%, il Cac40 di Parigi l’1,4% e il FTSE100 di Londra lo 0,4%.

Gli operatori continuano a monitorare l’evoluzione della guerra in Ucraina, ormai entrata nel suo secondo mese, e i rischi per l’economia posti dall’inflazione e dalla prospettiva di un contesto di politica monetaria meno accomodante.

Le delegazioni di Mosca e Kiev dovrebbero riprendere i colloqui questa settimana a Istanbul, in Turchia. Secondo il portavoce di Ankara il dialogo avrà luogo domani, mentre un negoziatore ucraino ha precisato che i team negoziali potrebbero incontrarsi oggi.

Zelensky avrebbe confermato la disponibilità a discutere della neutralità del suo Paese e a rinunciare al nucleare sul territorio ucraino, ribadendo però che tale decisione sarà posta a referendum dopo il ritiro delle truppe. Rimangono prioritarie sovranità e integrità territoriale

Se da un lato l’azionario globale ha recuperato terreno dai minimi seguiti allo scoppio del conflitto, dall’altro permangono gli interrogativi su quanto durerà l’avanzata dell’equity nel contesto di elevata inflazione.

Il proseguimento delle ostilità sta infatti complicando le forniture di alcune commodity chiave, cosa che alimenta le pressioni sui prezzi che contribuiscono a rafforzare le aspettative su una stretta più aggressiva da parte della Federal Reserve.

Una parte chiave della curva dei Treasury si è invertita, alimentando i timori di un rallentamento dell’economia. In particolare, il tasso sulla scadenza a cinque anni ha superato quello sul trentennale, un segnale che in passato ha anticipato una recessione.

Sull’agenda macro oggi alle 13 è previsto il discorso del governatore della Banca d’Inghilterra, Andrew Bailey, sull’economia, quindi un intervento di Andrea Enria, presidente del consiglio di sorveglianza della Bce alle ore 18:30 e in tarda serata il discorso del presidente Usa, Joe Biden, sul Budget 2023.

Tra le materie prime in rosso le quotazioni del greggio con il Brent (-3,5%) a 113,3 dollari e il Wti (-3,9%) a 109,5 dollari, appesantite dai timori per l’impatto sulla domanda della recrudescenza del Covid in Cina, con un nuovo lockdown a Shanghai, e in attesa del meeting Opec+ in programma giovedì.

Sul Forex il biglietto verde si rafforza ancora nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,098 e il dollaro/yen che balza a 124,3, dopo che la Bank of Japan è intervenuta sul mercato per impedire ai rendimenti dei titoli di Stato giapponesi di salire al di sopra del target della banca centrale.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund sale in area 153 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,15%.

Tornando a Piazza Affari, accelera Saipem (+6,2%) che la settimana scorsa ha presentato il piano di ristrutturazione con un aumento di capitale da 2 miliardi.

In denaro anche Assicurazioni Generali (+4,1%), Intesa (+3,8%), Unicredit (+3,7%) e Bper (+3,4%), mentre arretrano Leonardo (-1,1%), STM (-1%) e Tenaris (-0,6%).

Fonte MarketInsight

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