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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – In rosso eurolistini e Wall Street

Prosegue in ribasso la seduta delle borse europee, in linea con l’avvio sottotono degli indici americani, mentre tornano in primo piano le preoccupazioni legate ad un’accelerazione dell’inflazione.

A Milano il Ftse Mib cede lo 0,6% in area 23.000 punti, negativo come il Cac 40 di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,4%), il Ftse 100 di Londra (-0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1%).

Oltreoceano, arretrano Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,5%) e Nasdaq (-1%), con i tecnologici particolarmente colpiti dalle vendite, complici le prospettive sull’inflazione che riducono l’appeal dei titoli growth.

Negli scorsi giorni il tratto fra 5 e 30 anni della curva dei Treasuries statunitensi ha toccato i massimi da più di cinque anni e in generale nell’ultimo periodo si è assistito ad un incremento dei rendimenti. Se da un lato le vaccinazioni e la prospettiva di ulteriori stimoli fiscali hanno sostenuto il rally dell’azionario, dall’altro inducono gli operatori a interrogarsi sulle aspettative legate all’inflazione e sugli effetti per l’equity.

Nel frattempo, salgono i prezzi delle commodities, in particolare il rame in aumento del 4% a 8.900 dollari a tonnellata. In rialzo anche le quotazioni del greggio, con il Brent (+2,2%) a 63,5 dollari al barile, mentre Goldman Sachs prevede il superamento dei 70 dollari nei prossimi mesi, e il Wti (+2,5%) a 60,7 dollari.

Intanto giungono notizie confortanti sui vaccini da Israele, Paese con la più alta percentuale di popolazione vaccinata, dove il farmaco di Pfizer e BionTech sembra aver contribuito ad arginare significativamente le infezioni. Con riferimento agli stimoli, si attendono in settimana novità dal Congresso Usa sul pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden, che a marzo potrebbe svelare un piano incentrato sulle infrastrutture.

Segnali positivi dall’agenda macroeconomica, con l’indice IFO che misura la fiducia delle aziende tedesche in rialzo a 92,4 punti a febbraio, al di sopra delle stime (90,5 punti) e del dato di gennaio (90,1 punti).

Sul Forex l’euro/dollaro viaggia in rialzo a 1,214 mentre il cambio tra biglietto verde e yen arretra a 105,2.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 93 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%, in discesa oggi insieme a quelli degli altri titoli di Stato europei.

Tornando a Piazza Affari, resta in vetta al Ftse Mib Atlantia (+3,7%), in attesa della nuova offerta vincolante del consorzio guidato da Cdp. In rialzo anche Saipem (+3,6%) che si è aggiudicata un contratto da Qatargas per 1,7 miliardi di dollari.

In calo, invece, Diasorin (-3,3%) e Recordati (-3,4%), quest’ultima dopo la pubblicazione dei risultati preliminari 2020.

Fuori dal listino principale, Astm (+27%) si allinea al prezzo dell’opa lanciata a sorpresa da Gavio e Ardian e finalizzata al delisting.

Fonte MarketInsight

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