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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Giornata all’insegna degli acquisti, Milano a +2,7%

Le borse europee proseguono in rialzo e Wall Street apre positiva in attesa delle delibere della Federal Reserve. Il Ftse Mib di Milano avanza del 2,7% e torna in area 24.130 punti, ben intonato come il Cac 40 di Parigi (+3,1%), il Dax di Francoforte (+2,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,6%) e il Ftse 100 di Londra (+1,3%). Guadagni in avvio per Dow Jones (+0,9%), S&P500 (+1,1%) e Nasdaq (+1,9%).

A sostenere il sentiment contribuiscono le speranze di passi avanti nelle trattative fra Russia e Ucraina. Nonostante le difficoltà nei negoziati, infatti, un portavoce del Cremlino ha affermato che la proposta ucraina di diventare un paese neutrale mantenendo le proprie forze militari “potrebbe essere vista come una sorta di compromesso”.

L’azionario beneficia anche dell’impegno del governo di Pechino a supportare maggiormente l’economia e dei progressi nel confronto con gli Stati Uniti sulle regole per le società cinesi quotate a Wall Street.

Focus oggi sulla scadenza per il pagamento (117 milioni di dollari) delle cedole su due bond russi, denominati nella valuta statunitense, per valutare la solvenza di Mosca malgrado le sanzioni dei Paesi occidentali. Malgrado la possibilità di sfruttare un periodo di grazia di 30 giorni, Fitch sostiene che anche un pagamento in rubli sarebbe da considerare un evento default.

Questa sera la Fed aumenterà con ogni probabilità i tassi di interesse, per la prima volta dal 2018, di 25 punti base, avviando un ciclo di strette monetarie per contrastare l’inflazione. I dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno evidenziato un rallentamento a febbraio, rimarcando l’impatto dell’aumento dei prezzi sul potere d’acquisto dei consumatori, accentuato dal conflitto in Ucraina e dal rally delle materie prime.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti anche i dati finali di febbraio sull’inflazione italiana (+5,7% annuo, ai massimi dal 1995).

Sul Forex il cambio euro/dollaro si apprezza a 1,10 mentre il cambio fra biglietto verde e yen è stabile a 108,3.

Tra le materie prime, le quotazioni del greggio viaggiano in lieve rialzo con il Brent (+0,5%) a 99,3 dollari e il Wti (+0,9%) a 95,9 dollari, dopo aver cancellato nei giorni scorsi gran parte dei guadagni seguiti allo scoppio della guerra.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si riduce a 151 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo all’1,87%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap gli acquisti premiano soprattutto Interpump (+5,8%), Stm (+5,8%), Unicredit (+5,6%) e Moncler (+5,6%), mentre arretrano Tenaris (-0,9%), Hera (-0,9%), Italgas (-1,7%) e Leonardo (-2,3%).

Fonte MarketInsight

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