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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Ftse Mib in coda (-1,4%) agli eurolistini, in rialzo lo spread

Prosegue in territorio negativo, seppur al di sopra dei minimi intraday, la seduta delle borse europee, in linea con l’avvio sottotono di Wall Street.

A Milano il Ftse Mib arretra dell’1,4% in area 22.130 punti, mentre mostrano perdite più contenute l’Ibex 35 di Madrid (-1,1%), il Cac 40 di Parigi (-0,6%), il Dax di Francoforte (-0,3%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%).

Oltreoceano hanno aperto in rosso Dow Jones (-0,6%), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-0,1%) dopo i record registrati negli ultimi giorni in scia all’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca e alla prospettiva di nuovi stimoli.

L’ottimismo delle ultime sedute è stato però parzialmente offuscato dai persistenti timori legati alla pandemia, con il perdurare dei lockdown e i ritardi nelle campagne di vaccinazione.

In chiaroscuro i dati macro, con i Pmi preliminari di gennaio dell’eurozona che hanno evidenziato un’intensificazione della contrazione economica, mentre negli Usa gli omologhi indici hanno segnalato un miglioramento dell’attività manifatturiera e terziaria.

Ieri il neopresidente americano Joe Biden ha rivelato la strategia nazionale per combattere il virus, avvertendo però che la crisi peggiorerà prima di migliorare. In Europa, invece, il numero uno della Bce, Christine Lagarde, ha affermato che il Covid continuerà ad affliggere la ripresa dell’economia nella prima parte dell’anno e ha esortato i governi ad affrettarsi nell’implementazione del pacchetto Next Generation Eu.

Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso a 1,216 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si apprezza a 103,8. In calo la sterlina a 1,365 dollari, dopo che il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato che il terzo lockdown potrebbe durare fino all’estate.

Tra le materie prime procedono in rosso le quotazioni del greggio con il Brent (-1,6%) a 55,2 dollari e il Wti (-1,9%) a 52,2 dollari, penalizzate dai timori per la domanda, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte statunitensi.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund risale a 126 punti base, con il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,75% in scia all’incertezza politica e ai dubbi sul ritmo di acquisti di bond da parte della Bce.

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende maggiormente capitalizzate le vendite investono soprattutto Leonardo (-3,6%), Saipem (-2,8%) e Tenaris (-2,7%) mentre viaggiano in controtendenza Inwit (+0,7%) e Diasorin (+0,1%).

Fonte MarketInsight

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