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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Finale positivo per Milano (+1,3%) ed Europa, accordo Brexit ai dettagli

Chiusura in rialzo per le borse europee, in un clima sostenuto dall’imminente accordo sulla Brexit fra Regno Unito e UE. A Piazza Affari il Ftse Mib archivia la seduta prima della sosta natalizia con un guadagno dell’1,3% a 22.130 punti, ben intonato come il Cac 40 di Parigi (+1,1%), il Dax di Francoforte (+1,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,8%) mentre il Ftse 100 di Londra termina a +0,7%.

A Wall Street avanzano Dow Jones (+0,7%) e S&P 500 (+0,5%) mentre il Nasdaq è sostanzialmente invariato. I listini snobbano di fatto la minaccia di Donald Trump di non firmare il decreto legge relativo al nuovo pacchetto di stimoli. Il presidente uscente ha chiesto di incrementare gli assegni previsti per gli americani da 600 a 2.000 dollari, facendo presagire un allungamento delle tempistiche. Nancy Pelosi ha comunque accolto la richiesta e ha dichiarato che la Camera cercherà di approvare questa misura aggiuntiva giovedì.

Intanto i negoziatori per la Brexit stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi e a ore dovrebbe esserci l’annuncio dello storico accordo. Ad agevolare il sentiment contribuisce anche il ripristino dei collegamenti con la Gran Bretagna, isolata nei giorni scorsi dopo la scoperta di una variante del Covid.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati americani migliori delle attese sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (803mila) e sugli ordini di beni durevoli (+0,9% il preliminare di novembre). Sotto le aspettative, invece, i numeri su reddito (-1,1%) e spesa (-0,4%) personali di novembre.

In mattinata l’Istat ha diffuso la stima relativa all’indice del clima di fiducia dei consumatori (in crescita da 98,4 a 102,4 punti) e delle imprese (da 83,3 a 87,7). Il livello di entrambi gli indicatori, tuttavia, resta ancora decisamente al di sotto del periodo che ha preceduto l’emergenza sanitaria.

Sul Forex, l’euro/dollaro viaggia in rialzo in area 1,22, il dollaro/yen si avvicina a quota 103,6 mentre la sterlina si apprezza sul biglietto verde a 1,35 e sulla moneta unica a 0,903.

Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+2,8%) a 51,5 dollari e il Wti (+3%) a 48,4 dollari al barile, dopo il calo delle scorte americane evidenziato dai dati settimanali dell’Energy Information Administration.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 113 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Bper (+3,9%), Cnh (+3,3%) e Saipem (+2,9%) mentre chiudono in coda al Ftse Mib Amplifon (-1,45%) e Diasorin (-1,65%).

Fonte MarketInsight

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