Mattinata incerta per le borse europee, mentre i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq viaggiano sotto la parità prima di alcuni dati macro particolarmente rilevanti.
A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,4% in area 24.870 punti, in linea con il Cac 40 di Parigi (+0,4%). Più arretrati l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%), il Ftse 100 di Londra (flat) e il Dax di Francoforte (-0,4%).
Nel pomeriggio verranno diffusi i dati sul Pil statunitense del primo trimestre e sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, cruciali per valutare lo stato di salute dell’economia a stelle e strisce.
Nel frattempo, gli operatori continuano a monitorare il rischio legato a eventuali pressioni inflazionistiche, che potrebbero indurre le banche centrali a ridurre gli stimoli monetari, con inevitabili ripercussioni sui mercati finanziari e sul rally dell’azionario.
Tornano in primo piano anche i rapporti tra Stati Uniti e Cina, che hanno riavviato i colloqui commerciali per la prima volta dall’elezione di Biden alla Casa Bianca per cercare di risolvere i punti di contrasto.
Sul Forex l’euro/dollaro rimane in area 1,22 e il cambio tra biglietto verde e yen staziona a 109,2. In ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,8%) a 68,2 dollari e il Wti (-0,8%) a 65,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta a quota 112 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,92%. In Italia, focus sulle aste di Bot semestrali per 6 miliardi.
Tornando a Piazza Affari, viaggiano positive Banco Bpm (+1,9%), sempre al centro di possibili operazioni di consolidamento, Pirelli (+1,8%) e Leonardo (+1,7%). In calo invece Recordati (-1,3%), Ferrari (-1,2%) e Amplifon (-1,2%).
Fonte MarketInsight




