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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Europa nuovamente incerta, finale Ftse Mib a -0,05%

Le borse europee chiudono poco mosse mentre Wall Street prosegue incerta. A Piazza Affari il Ftse Mib termina sostanzialmente invariato (-0,05%) a 19.076 punti, nei pressi della parità come il Dax di Francoforte (-0,1%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%).

Intorno alle ore 18:00, gli Usa si muovono in frazionale rosso con il Dow Jones a -0,1%, S&P500 a -0,1% e Nasdaq a -0,4%, in attesa del dibattito finale di stasera tra i candidati alle presidenziali, Trump e Biden, in programma a Nashville. Focus anche sulle trimestrali, con Tesla (+2%) e AT&T (+6%) in rialzo dopo i conti.

Intanto proseguono le trattative fra la speaker alla Camera Usa Nancy Pelosi e il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin sul nuovo pacchetto di aiuti, anche se i tempi ristretti rendono improbabile un’approvazione della legge prima del voto del 3 novembre, sul quale peraltro aleggia la minaccia di possibili interferenze da Russia e Iran.

Sullo sfondo restano i timori per la diffusione della pandemia. In Germania le infezioni hanno fatto segnare un record mentre Francia e Spagna sono i primi Paesi dell’Europa occidentale con 1 milione di casi. Negli Usa, i ricoveri hanno raggiunto il picco degli ultimi due mesi e nello stato di New York i nuovi casi superano quota 2.000 per la prima volta da maggio.

Dall’agenda macro sono giunti i dati sulle richieste americane di sussidi di disoccupazione, inferiori alle attese a 787 mila unità, e sulla fiducia dei consumatori dell’eurozona (-15,5 punti a ottobre).

Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,182 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale parzialmente a 104,86

Tra le materie prime rimbalzano le quotazioni del greggio con il Brent (+2,1%) a 42,59 dollari e il Wti (+1,9%) a 40,8 dollari, dopo il forte calo di ieri sulle preoccupazioni legate all’incremento dei contagi da Covid e il conseguente effetto sulla ripresa della domanda di petrolio.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 137 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,8%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap arretrano soprattutto Bper (-2,5%) e Telecom Italia (-2,7%). Positive Pirelli (+2,55%) e Fca (+2,45%).

Fonte MarketInsight

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