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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Europa in rosso con Wall Street su timori Covid, Milano termina a -2,4%

Giornata negativa per l’azionario, appesantito dalla recrudescenza del virus in alcune aree che ha stemperato l’ottimismo per un rimbalzo dell’economia globale.

A Piazza Affari il Ftse Mib chiude in calo del 2,4% in area 24.088 punti, sottotono come il Dax di Francoforte (-1,6%), il Ftse 100 di Londra (-2%), il Cac 40 di Parigi (-2,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2,9%).

In ribasso a Wall Street anche Dow Jones (-0,9%), S&P500 (-0,9%) e Nasdaq (-1,2%), con gli operatori concentrati sulla stagione di trimestrali, in attesa dei conti di Netflix in uscita stasera.

Le preoccupazioni per i contagi penalizzano soprattutto i comparti legati ai viaggi e al turismo e alimentano i dubbi sui piani di riaperture in alcuni Paesi. Negli Usa arretrano anche le big del tabacco, in scia alle indiscrezioni secondo cui l’amministrazione Biden starebbe valutando di imporre una riduzione dei livelli di nicotina nelle sigarette.

In Europa, intanto, l’Ema ha dichiarato che il vaccino di Johnson & Johnson presenta più benefici che rischi, ricalcando quanto già affermato per Astrazeneca.

Sul Forex l’euro/dollaro si stabilizza a 1,204, mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 108,6. Tra le materie prime hanno invertito la rotta le quotazioni del greggio, con il Brent (-1,1%) a 66,3 dollari e il Wti (-1,7%) a 62,4 dollari, appesantite dai timori sulla domanda.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 104 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,78%, mentre procede il collocamento al retail della terza edizione del Btp Futura.

Tornando a Piazza Affari, le vendite investono gran parte delle big cap. Resistono Diasorin (+1%), Amplifon (+0,9%) e Recordati (+0,1%), mentre arretrano soprattutto i bancari Banco Bpm (-5,6%), Bper (-5,4%) e Unicredit (-5,2%).

Fonte MarketInsight

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