Prosegue senza spunti la seduta delle borse europee, complice l’avvio cauto di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib è poco mosso (+0,2%) in area 25.770 punti, mediamente in linea con il Dax di Francoforte (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,15%) e il Ftse 100 di Londra (+0,25%), più avanzato l’Ibex 35 di Madrid (+0,7%).
Oltreoceano hanno aperto intorno alla parità Dow Jones (-0,3%), S&P500 (-0,1%) e Nasdaq (+0,3%).
Il focus è già rivolto alla riunione della Federal Reserve che si terrà fra domani e mercoledì e dalla quale è attesa una conferma dell’attuale politica monetaria ultra accomodante. Gli ultimi dati macro hanno evidenziato un’accelerazione dell’inflazione, ma la convinzione che si tratti di un fenomeno transitorio ha attenuato i timori di una riduzione anticipata degli stimoli da parte della banca centrale.
Focus anche sul vertice Nato in programma a Bruxelles, dopo il G7 del weekend in cui i leader dei Paesi membri hanno deliberato un intervento a favore dei Paesi in via di sviluppo per favorire la transizione energetica e superare la crisi pandemica.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati sulla produzione industriale dell’Eurozona, in rialzo dello 0,8% mensile ad aprile e del 39,3% su base annua, oltre le attese.
Sul Forex l’euro/dollaro scambia poco mosso a 1,212 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 109,9.
Tra le materie prime guadagnano ancora terreno le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,1%) a 73,5 dollari e il Wti (+1,1%) a 71,7 dollari, sostenute dalle previsioni di ripresa della domanda in concomitanza con le riaperture.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a circa 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,77%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanza Amplifon (+2,5%). Ben intonate le utilities e i petroliferi, in particolare Saipem (+2,3%) in scia al nuovo contratto in Brasile da 1,3 miliardi di dollari. In calo, invece, Ferrari (-3,1%) dopo il doppio downgrade di Goldman Sachs da ‘buy’ a ‘ sell’, con target price abbassato da 192 a 170 euro. Sottotono anche Stellantis (-1,4%) ed Exor (-1,2%).
Fonte MarketInsight



