Le borse europee peggiorano considerevolmente rispetto alla mattinata e Wall Street apre debole dopo i dati americani sul mercato del lavoro. A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,9% in area 26.000 punti, in rosso come il Ftse 100 di Londra (-0,5%), il Dax di Francoforte (-0,9%), il Cac 40 di Parigi (-1,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,3%). Oltreoceano, andamento contrastato per Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,2%) e Nasdaq (+0,1%).
Ad agosto l’economia americana ha creato 235 mila nuovi posti di lavoro, ben al di sotto dei 733 mila previsti dal consensus e degli 1,05 milioni di luglio. Si tratta del minor incremento degli ultimi sette mesi. Il tasso di disoccupazione è diminuito al 5,2%, mentre i salari medi sono cresciuti dello 0,6% su base mensile dal +0,4% di luglio (+0,3% il consensus).
Sembra dunque improbabile che la Fed possa accelerare la riduzione degli stimoli all’economia, nonostante le parole di Jerome Powell della scorsa settimana sulla possibilità di avviare il tapering entro fine anno. Lo stesso presidente della banca centrale americana ha infatti chiarito che un miglioramento del mercato del lavoro è un prerequisito fondamentale per iniziare a ridurre gli acquisti di titoli.
In giornata sono stati diffusi gli indici Pmi servizi e composito di agosto della Cina, in contrazione a causa delle restrizioni imposte dal covid, dei principali Paesi europei e degli Usa, che evidenziano complessivamente una crescita ancora sostenuta seppur in rallentamento.
Sul Forex l’euro/dollaro sale a 1,189 mentre il cambio fra biglietto verde e yen scivola in area 109,7. Tra le materie prime, lievi variazioni per le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 73,2 dollari e il Wti (flat) a 70,0 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,71%.
Tornando a Piazza Affari, arretrano tutte le big cap eccetto Unicredit (+1%). In calo soprattutto Moncler (-2,4%), Amplifon (-2%) e Interpump (-1,8%).
Fonte MarketInsight



