Prosegue sottotono la seduta delle borse europee, mentre i futures di Wall Street scambiano in ribasso in attesa della diffusione questa sera dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve.
A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 23.070 punti. Sotto la parità, invece, il Dax di Francoforte (-0,5%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%), il Cac 40 di Parigi (-0,3%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%).
Oltreoceano, il derivato sul Nasdaq cede lo 0,5%, quello sullo S&P 500 lo 0,4% e quello sul Dow Jones lo 0,3%.
L’azionario Usa ha recuperato terreno nelle ultime settimane in scia ai segnali di raffreddamento dell’inflazione e alle indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali, che ha visto circa l’80% delle società rispettare o superare le attese degli analisti.
Dall’altra parte, però, la prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi di interesse e di una recessione continuano ad appesantire il sentiment degli operatori, tra le preoccupazioni che la Fed continuerà a concentrarsi sulla lotta al carovita piuttosto che a sostenere la crescita.
Il focus oggi sarà quindi rivolto soprattutto sulle minute del Fomc per avere maggiori indizi sull’entità dei prossimi interventi sul costo del denaro e sulla reazione dell’istituto di Washington ai recenti dati macroeconomici.
Sul fronte macro, l’inflazione nel Regno Unito a luglio ha registrato un incremento in doppia cifra per la prima volta da quattro decenni, segnando un +10,1% anno su anno, oltre le attese degli economisti (+9,8%).
La seconda stima del Pil dell’Eurozona, invece, ha evidenziato una crescita nel secondo trimestre dello 0,6% su base congiunturale e del 3,9% su base tendenziale, leggermente al di sotto delle indicazioni della prima lettura preliminare (rispettivamente +0,7% e +4%).
Sul Forex il cambio euro/dollaro viaggia a 1,017 e il dollaro/yen a 134,7. Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio, che si mantengono sui minimi da oltre sei mesi con il Brent (-0,2%) a 92,2 dollari e il Wti (-0,1%) a 86,5 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund sale di circa due punti base in area 217, con il rendimento del decennale italiano al 3,23%.
Tornando a Piazza Affari, bene in particolare Campari (+1,6%), Unicredit (+1,6%) e Amplifon (+1,2%), mentre le vendite colpiscono soprattutto Pirelli (-1,7%), Tenaris (-1,3%), Telecom Italia (-1,2%) e Iveco (-1,1%).
Fonte MarketInsight




