Prosegue in ordine sparso la seduta delle borse europee, mentre Wall Street ha aperto in rialzo dopo la conferma della vittoria di Biden e la conquista della maggioranza in Senato Usa da parte dei Democratici.
A Piazza Affari il Ftse Mib è poco mosso (+0,2%) in area 22.790 punti. Positivi il Dax di Francoforte (+0,8%) e il Cac 40 di Parigi (+0,8%) mentre sono pressoché invariati il Ftse 100 di Londra e l’Ibex 35 di Madrid. In rialzo oltreoceano Down Jones (+0,6%), S&P500 (+1,2%) e Nasdaq (+1,9%).
Nonostante i tumulti di ieri a Capitol Hill, innescati dall’esito del voto in Georgia e la conferma di Joe Biden come prossimo presidente degli Stati Uniti, gli operatori guardano con ottimismo alla prospettiva di nuovi stimoli e alla campagna di vaccinazioni che dovrebbe attenuare l’impatto della pandemia e sostenere la ripresa economica. La Casa Bianca ha poi rilasciato una dichiarazione nella quale Donald Trump ha promesso una “transizione ordinata” dei poteri.
Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di disoccupazione si sono attestate a 787 mila nuove unità, pressoché in linea con il dato precedente (790 mila) e il consensus (800 mila). In uscita oggi anche l’indice ISM servizi negli Usa, mentre nella mattinata europea spicca il dato oltre le attese sugli ordini di fabbrica in Germania (+2,3% mensile e +6,3% annuo).
Sono stati diffusi anche i numeri preliminari di dicembre sull’inflazione di Italia (+0,3% m/m e -0,1% a/a) e zona euro (stabile a -0,3% su base annua). Brusco stop, invece, per le vendite al dettaglio dell’eurozona, in calo del 6,1% congiunturale a novembre (-2,9% tendenziale).
Sul Forex il dollaro recupera terreno nei confronti delle altre valute, con l’EUR/USD in calo a 1,226 e il cambio tra biglietto verde e yen in risalita a 103,8. Ieri sera sono state diffuse le minute della Fed, relative all’ultimo meeting di dicembre, da cui è emerso il parere unanime dei membri del Fomc nel mantenere inalterato il programma di acquisti di titoli.
Tra le materie prime si assestano le quotazioni del greggio con il Brent (flat) a 54,3 dollari e il Wti (+0,1%) a 50,7 dollari, sull’onda lunga della decisione dell’Opec+ di prolungare i tagli alla produzione anche per il mese di febbraio.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mettono in luce Bper (+5,6%), Pirelli (+3,5%) e Banco Bpm (+3,3%), mentre arretrano Recordati (-3,1%) e Inwit (-1,9%).
Fonte MarketInsight




