Prosegue in calo la seduta delle borse europee dopo l’apertura in rosso di Wall Street, in un clima appesantito dalla notizia della positività di Trump al Covid-19.
A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,7% in area 18.940 punti, sottotono anche il Dax di Francoforte (-1%), il Cac 40 di Parigi (-0,8%), il Ftse 100 di Londra (-0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%).
Oltreoceano avvio negativo per Dow Jones (-1,1%), S&P500 (-1,2%) e Nasdaq (-1,6%), dopo il job report americano di settembre che ha evidenziato 661 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, inferiori agli 859 mila previsti dagli analisti e agli 1,49 milioni di agosto. Meglio delle attese, invece, il tasso di disoccupazione, sceso al 7,9% dall’8,4% di agosto (8,2% il consensus).
In Europa è stata diffusa la lettura preliminare di settembre sull’inflazione dell’Eurozona, che ha registrato una riduzione dello 0,3% su base annua dopo il -0,2% di agosto.
Il contagio del presidente americano e di sua moglie Melania ha alimentato il nervosismo sui mercati, aggiungendo ulteriore incertezza sulla corsa alla Casa Bianca. Il tutto in un momento già condizionato dalla nuova accelerazione della pandemia, mentre sembrano affievolirsi le speranze di un accordo fra Democratici e Repubblicani sul pacchetto di stimoli fiscali prima delle elezioni.
Intanto sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,171 e il cambio tra biglietto verde e yen si riduce a 105,3 con la moneta nipponica favorita dal clima di avversione al rischio in virtù del suo status di asset rifugio.
In profondo rosso il petrolio, appesantito dai dubbi sulla ripresa della domanda, con il Brent (-4,9%) a 38,9 dollari e il Wti (-5,0%) a 38,8 dollari, mentre l’oro scende a 1.903 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si contrae a 134 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo a 80 centesimi.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap svetta Banco Bpm (+5,7%), seguita da Hera (+1,7%) mentre arretrano Cnh (-2,6%) e Leonardo (-2,4%).
Fonte MarketInsight




