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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Eurolistini in ordine sparso, Milano sotto la parità

Prosegue contrastata la seduta delle borse europee mentre Wall Street ha aperto in calo dopo i record della seduta precedente.

A Piazza Affari il Ftse Mib flette dello 0,2% in area 24.220 punti. Poco mosso il Cac 40 di Parigi (+0,1%), positivi l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%), il Ftse 100 di Londra (+0,6%) e il Dax di Francoforte (+0,6%).

Oltreoceano, partenza sottotono per Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,4%) e Nasdaq (-0,3%), con l’attenzione sempre rivolta alle trimestrali e ai dati macro. Amazon guadagna circa il 2% toccando nuovi massimi in scia ai conti. Twitter, invece, crolla del 13% dopo aver pubblicato i risultati e aver previsto vendite per il secondo trimestre inferiori alle stime.

Nel complesso, l’azionario rifiata dopo i recenti rialzi alimentati dalla conferma del sostegno delle banche centrali e dai nuovi stimoli messi in campo dalle autorità.

Tra i vari appuntamenti macro della giornata spiccano i dati preliminari sul Pil dell’eurozona (-0,6% t/t e -1,8% a/a) e dell’Italia (-0,4% t/t e -1,4% a/a). La proiezione dell’Istat per il 2021 dell’Italia prevede una crescita dell’1,9%.

Diffuse anche le stime sui tassi di disoccupazione di marzo della zona euro (in calo all’8,1%) e dell’Italia (in diminuzione al 10,1%), mentre per quanto riguarda l’inflazione, ad aprile, nell’eurozona accelera all’1,6% annuo e in Italia si attesta all’1% (dato armonizzato UE). In Cina, il Caixin China General Manufacturing Pmi è salito ai massimi degli ultimi quattro mesi a 51,9 nel mese di aprile. Negli Usa, sopra le attese i redditi (+21,1%) e i consumi personali.

Sul Forex, l’euro/dollaro arretra a 1,207 mentre il cambio fra biglietto verde e yen è stabile in area 109. In calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,0%) a 66,7 dollari e il Wti (-2,3%) a 63,5 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund staziona poco sopra i 110 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,90%, in attesa questa sera della revisione del rating sull’Italia da parte di Dbrs e per la Germania da parte di Fitch.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Tenaris (4,4%) e Telecom Italia (+4,1%), quest’ultima dopo l’ok di CDP all’acquisto di un ulteriore 10% di Open Fiber, che potrebbe accelerare il dossier sulla rete unica. In calo invece Stm (-3,4%) ed Eni (-2%) dopo i conti. Poco mossa Atlantia (+0,4%) nel giorno del Cda chiamato ad esaminare l’offerta di Cdp.

Fonte MarketInsight

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