Piazza Affari rallenta il passo insieme alle borse europee e oscilla intorno alla parità, mentre Wall Street ha aperto in calo dopo i rialzi della seduta precedente.
Il Ftse Mib ha annullato i precedenti guadagni e al momento è pressochè invariato in area 23.900 punti. Positivi il Dax di Francoforte (+0,4%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,6%) mentre l’Ibex 35 di Madrid scivola a -0,6%.
Oltreoceano, avvio sottotono per Dow Jones (-0,8%), S&P500 (-0,9%) e Nasdaq (-1,5%), in attesa delle trimestrali di Microsoft e Alphabet in uscita stasera.
I risultati societari stanno evidenziando nel complesso una buona tenuta dei conti nonostante l’impatto della guerra in Ucraina e dei problemi nella supply chain, con dati sopra le attese per circa l’80% delle società finora. Nei prossimi giorni riflettori puntati sui colossi Apple, Amazon e Meta Platforms.
Nel frattempo, gli operatori continuano però a interrogarsi sulle prossime mosse delle banche centrali per contrastare l’elevata inflazione e guardano con preoccupazione alla recrudescenza della pandemia in Cina, che si è impegnata a sostenere l’economia e i mercati finanziari, controbilanciando gli effetti dei lockdown.
Sul Forex l’euro/dollaro è in calo a 1,068 mentre il cambio fra il biglietto verde e yen scivola a 127,1.
Tra le materie prime, tentativo di recupero per le quotazioni del greggio con il Brent (+1,3%) a 103,5 dollari e il Wti (+1,2%) a 99,7 dollari, dopo il tonfo di ieri sui timori di uno shock della domanda in Cina.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 172 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,54%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap, acquisti soprattutto su Iveco (+4,2%), Tenaris (+2,4%) Leonardo (+2,2%) e A2A (+1,9%) mentre arretrano Unicredit (-2,3%), Saipem (-2,2%) e Stellantis (-1,3%).
Fonte MarketInsight






