Borse europee contrastate, dopo l’avvio poco mosso di Wall Street all’indomani dei nuovi record e alla vigilia del Giorno del Ringraziamento. A Milano il Ftse Mib scambia in rialzo dello 0,5% in area 22.200 punti, mentre arretrano lievemente il Cac 40 di Parigi (-0,1%), il Dax di Francoforte (-0,2%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (-0,6%).
Oltreoceano, variazioni contenute per Dow Jones (-0,4%), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (+0,2%), con i primi due reduci da nuovi massimi storici in scia ai progressi sui vaccini e all’avvio della procedura formale per il passaggio di consegne fra Donald Trump e Joe Biden, oltre alla nomina dell’ex presidente della Fed Janet Yellen quale nuovo Segretario al Tesoro.
Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati americani sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, in aumento a 778 mila unità (consensus 730) oltre alla seconda lettura sul Pil annualizzato del terzo trimestre, che conferma il rimbalzo del 33,1% su base trimestrale dopo il crollo del 31,4% nel periodo aprile-giugno. In serata, focus sulle minute relative all’ultima riunione della Federal Reserve.
Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso in area 1,189 così come il cambio tra biglietto verde e yen a 104,4.
Tra le materie prime prosegue il rialzo delle quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 48,2 dollari e il Wti (+1,3%) a 45,5 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Administration information sulle scorte statunitensi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 118 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,61%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano in particolare Inwit (+3,8%), Azimut (+2,6%) e Banca Generali (+2,5%) mentre arretrano Banco Bpm (-1,6%), Exor (-1,1%) e Atlantia (-1,0%).
Fonte MarketInsight



