Finale negativo per le borse europee al termine di una seduta volatile, appesantita dalla guerra in Ucraina e dai timori di stagflazione. Il Ftse Mib termina in calo dell’1,4% a 22.160 punti, mediamente in linea con il Dax di Francoforte (-2%), il Cac 40 di Parigi (-1,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,8%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%). A Wall Street hanno accelerato al ribasso Dow Jones (-1,6%), S&P500 (-1,7%) e Nasdaq (-1,8%) dopo una partenza incerta.
L’amministrazione Biden sta valutando il possibile divieto di importazione di prodotti petroliferi ed energetici russi, una mossa che divide gli alleati europei e rischia di incrementare ulteriormente le pressioni sui prezzi, con un impatto negativo sulla crescita economica. Dinamica che metterebbe anche sotto pressione le banche centrali (tra cui la Bce, che si riunirà giovedì), chiamate a controllare l’inflazione senza penalizzare eccessivamente l’economia e i mercati finanziari.
Intanto, si tiene oggi il terzo round di colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev, ma le speranze di progressi sono basse in quanto Putin sostiene che l’Ucraina deve accettare le sue richieste per interrompere le ostilità. Il leader russo ha inoltre firmato un decreto che consente al governo e alle aziende di pagare i creditori stranieri in rubli, nel tentativo di evitare le inadempienze.
Il possibile embargo verso il petrolio russo da parte dell’amministrazione statunitense ha spinto momentaneamente le quotazioni del greggio sui massimi da 2008, salvo poi rallentare con il future sul Brent (+4%) a 122,8 dollari e quello sul Wti (+2,2%) a 118,2 dollari.
Sul Forex l’euro/dollaro scivola in area 1,086, con la moneta unica frenata dal possibile impatto della carenza di forniture in Europa. Il dollaro/yen risale invece a 115,4 mentre la banca centrale svizzera è pronta a intervenire per limitare il rafforzamento della valuta locale, sostenuta dal clima di avversione al rischio.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 161 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,59%.
A Piazza Affari, infine, sul Ftse Mib avanzano soprattutto Tenaris (+13%), Leonardo (+6,3%) e Prysmian (+4,5%) mentre arretrano in particolare Unicredit (-5,6%), Ferrari (-5,7%) e Stellantis (-6,4%).
Fonte MarketInsight





