Chiusura contrastata per i listini del Vecchio Continente, mentre gli indici di Wall Street viaggiano sopra la parità.
A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in rialzo dello 0,6% a 19.482 punti, positivo come l’Ibex35 di Madrid (+1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,3%). Flat il Cac 40 di Parigi mentre arretra il Dax di Francoforte (-0,9%).
Oltreoceano viaggiano sopra la parità Dow Jones (+0,7%), S&P500 (+0,8%) e Nasdaq (+0,6%), in attesa di sviluppi sugli stimoli fiscali mentre prosegue la stagione di trimestrali.
Oggi scade la deadline fissata dalla speaker alla Camera Usa, Nancy Pelosi, per i colloqui sul nuovo pacchetto di stimoli. Le divergenze fra le parti si starebbero assottigliando, ravvivando le speranze di pervenire ad un’intesa prima delle elezioni presidenziali di novembre.
Il tutto mentre la pandemia non dà segnali di rallentamento, con oltre 40 milioni di casi nel mondo e una preoccupante accelerazione in Europa dove diversi Paesi stanno varando misure restrittive per contenere i contagi.
Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,182 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta 105,6.
Tra le materie prime, viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 42,6 dollari e il Wti (-0,2%) a 40,9 dollari, frenate dalla minaccia per la domanda di petrolio posta dalla nuova accelerazione dei contagi e dall’incremento dell’output libico. Nel meeting di ieri, l’Opec+ ha confermato gli accordi in vigore sui tagli alla produzione.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 133 punti base, con il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,73%.
Tornando a Piazza Affari, svetta Bper (+9,75%) seguita da Pirelli (+3,8%) e Leonardo (+3,3%) mentre arretra Atlantia (-3,2%) dopo l’offerta di Cdp.
Fonte MarketInsight







