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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Borse positive, Milano chiude a 21.558 punti (+3%)

Giornata all’insegna degli acquisti per le borse europee con il FTSE MIB di Milano che ha archiviato gli scambi a 21.558 punti (+3%). Il Dax di Francoforte ha guadagnato il 2%, il Cac40 di Parigi l’1,6% e l’Ibex35 di Madrid il 2,2%. Nel giorno delle dimissioni di Boris Johnson il FTSE100 di Londra ha chiuso a +1,1%.

Intorno alle ore 18:00, Wall Street si muove in territorio positivo con il Dow Jones a +0,8%, lo S&P500 a +1,1% e il Nasdaq a +1,8%.

La performance odierna ha messo in secondo piano le preoccupazioni dei mercati verso una possibile recessione che potrebbe essere innescata dalla lotta all’inflazione da parte delle maggiori banche centrali.

La lettura dei verbali della BCE ha confermato l’intenzione di aumentare i tassi di 25 punti base a luglio. Diversi membri hanno tuttavia sottolineato di non voler escludere a priori rialzi più consistenti per affrontare la corsa dei prezzi. L’Istituto di Francoforte intende inoltre dare priorità e accelerare su un potenziale strumento anti-frammentazione che non sarebbe in contrasto con la gestione delle pressioni inflazionistiche.

Precedentemente, mercoledì sera, le minutes della FED hanno ribadito la volontà della banca centrale americana di contrastare l’incremento dei prezzi anche a costo di un rallentamento dell’attività economica. Le attese degli operatori indicano un rialzo dei tassi di interesse da 75 punti base nella riunione di luglio.

Sul fronte macro, a maggio la produzione industriale tedesca è aumentata dello 0,2% su base mensile (consensus +0,4%; +1,3% aprile) mentre è diminuita dell’1,5% su base annua (consensus -1,8%; +2,5% aprile). Negli USA, le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione sono risultate pari a 235mila unità, al di sopra delle 231mila unità della settimana precedente (consensus 230mila unità), un aumento che anticipa anche un rallentamento del mercato del lavoro.

Sul Forex, il cambio sterlina/dollaro sale a 1,1999 dopo la fine dell’era Boris Johnson. Il cambio euro-dollaro scende a 1,0159 mentre il dollaro-yen sale lievemente a 135,97.

Tra le materie prime, avanzano le quotazioni del greggio con il Brent (+5,5%) a 106,19 dollari e il Wti (+5,8%) a 104,25 dollari, dopo il crollo degli ultimi giorni emblematico delle preoccupazioni per il rischio di recessione.

Sull’obbligazionario, lo spread BTP-Bund risale in area 197,2 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,286%.

Tornando a Piazza Affari, Saipem chiude con un rialzo del 24,3%, in forte rialzo anche Tenaris (+10,1%) e Iveco (+7,2%). Vendite su Snam (-0,4%), Inwit (-0,5%) e Amplifon (-4,3%).

Fonte MarketInsight

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