Continua poco mossa la seduta dei listini del Vecchio Continente, complice il periodo estivo tradizionalmente caratterizzato da volumi ridotti e con gli investitori intenti a monitorare l’evoluzione della pandemia e i segnali di un’eventuale riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali.
Intorno alle 16:00 a Milano il Ftse Mib sale dello 0,4% in area 26.245 punti, mantenendosi sui massimi da settembre 2008. Si muovono sopra la parità il Dax di Francoforte (+0,3%) e il Cac 40 di Parigi (+0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%).
Partenza cauta nel frattempo a Wall Street, con gli operatori che valutano gli ultimi commenti della Fed sulla possibilità di ridurre le misure di sostegno all’economia. Dopo pochi minuti di scambi, Nasdaq, Dow Jones e S&P 500 guadagnano lo 0,1%.
Il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato che con uno o due altri mesi di solida crescita dell’occupazione l’istituto centrale Usa dovrebbe avviare il tapering del proprio programma di acquisti bond mensili, procedendo più rapidamente di quanto fatto in passato.
Il tutto in attesa del report sull’inflazione Usa in uscita domani, dopo che il dato sui non farm payroll superiore alle stime diffuso la scorsa settimana ha alimentato le aspettative di una stretta monetaria della Fed.
Dall’altra parte, però, la rapida diffusione della variante Delta in diverse parti del mondo ha riacceso le preoccupazioni di un rallentamento del recupero dell’economia dalla crisi pandemica.
In Cina la banca centrale ha rassicurato sul fatto che la politica monetaria rimarrà espansiva, dato che le pressioni inflazionistiche sono “controllabili” mentre le prospettive di crescita dell’economia restano a rischio, soprattutto a causa delle possibili conseguenze legate alla diffusione della variante Delta.
Sul fronte macro, l’indice Zew di agosto sul sentiment di fiducia sull’economia in Germania è sceso oltre le attese a 40,4 punti, rispetto ai 63,3 punti del mese precedente e ai 55 punti previsti dal consensus.
Intanto sul Forex la moneta unica si indebolisce ulteriormente nei confronti del biglietto verde, con il cambio euro/dollaro in calo a 1,1712, mentre il dollaro/yen avanza a 110,56.
Tra le materie prime recuperano terreno le quotazioni del greggio dopo i minimi da tre settimane toccati ieri, con il Brent (+1,1%) a 69,80 dollari e il Wti (+1,4%) a 67,39 dollari. Oro in area 1.723 dollari l’oncia (-0,2%) dopo la volatilità di lunedì.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si muove in area 102 pb, con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.
Tornando a Piazza Affari, in rialzo Moncler (+2,7%), Prysmian (+1,9%), che ha aggiornato il proprio record storico, Diasorin (+1,3%) e Campari (+1,3%). Dopo i recenti guadagni, arretrano Banco Bpm (-1,4%), Unipol (-1,1%) e Bper (-0,8%). In calo anche Leonardo (-0,4%).
Fonte MarketInsight




