Proseguono gli acquisti sulle borse europee, mentre Wall Street apre nuovamente in rialzo in attesa dell’esito definitivo delle elezioni presidenziali americane e della riunione della Federal Reserve.
A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dell’1,8% in area 19.700 punti, ben intonato come l’Ibex 35 di Madrid (+1,9%), il Dax di Francoforte (+1,8%), il Cac 40 di Parigi (+1,2%) e il Ftse 100 di Londra (+0,5%).
Oltreoceano corrono Dow Jones (+1,7%), S&P500 (+2%) e Nasdaq (+2,5%), mentre Joe Biden si avvia verso una vittoria di misura. Anche se il Congresso diviso allontana la possibilità di un massiccio piano di aiuti, i mercati apprezzano la probabile continuità dell’attuale politica fiscale e l’allontanarsi della stretta sulle big tecnologiche annunciata dal candidato democratico in campagna elettorale. Inoltre, la vittoria di Biden fa presagire rapporti meno tesi con la Cina.
Per sopperire alle divisioni sul pacchetto di stimoli, gli investitori si aspettano un intervento deciso da parte della Fed, chiamata a sostenere l’economia minacciata dalla seconda ondata di coronavirus. È comunque improbabile che eventuali decisioni vengano annunciate già al termine della riunione odierna, con il risultato elettorale ancora parzialmente incerto.
In giornata si è riunita anche la Bank of England, che ha incrementato il proprio quantitative easing in misura maggiore delle attese per fronteggiare l’accelerazione del Covid-19.
Sul fronte macro, in attesa del job report Usa di domani, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 751 mila unità, leggermente superiori al consensus e sostanzialmente in linea con la rilevazione precedente.
Stamani la Commissione europea ha presentato le proiezioni economiche di autunno, che prevedono per l’eurozona un Pil in calo del 7,8% nel 2020 e in recupero del 4,2% nel 2021, a fronte delle precedenti stime rispettivamente pari a -8,7% e +6,1%. Per l’Italia viene stimata una contrazione del 9,9% nel 2020 (-11,2% nelle precedenti proiezioni) e un rimbalzo del 4,1% nel 2021 (tagliato dal +6,1% di luglio).
Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,183 e il cambio tra biglietto verde e yen scende a 103,7 con la valuta americana indebolita dalla prospettiva di maggiori stimoli da parte della Fed.
Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio dopo il recupero delle scorse sedute, con il Brent (flat) a 41,2 dollari e il Wti (-0,3%) a 39,0 dollari, mentre l’oro sale a 1.930 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 129 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,66%.
Tornando a Piazza Affari, corre Tenaris (+13,3%) dopo i conti e l’annuncio sul dividendo. In evidenza anche Cnh (+5,1%) mentre arretra Pirelli (-1,6%).
Fonte MarketInsight



