Seduta poco mossa e senza una direzione univoca per le maggiori piazze asiatiche mentre gli operatori continuano a monitorare attentamente l’evoluzione della variante Delta che potrebbe ostacolare la ripresa economica.
I segnali di riacutizzazione del Covid-19 stanno frenando parte della produzione in alcune aree del continente, considerando i limiti imposti per arginare il virus. La lettura di giugno dell’indice Caixin Pmi manifatturiero della Cina ha messo in evidenza una diminuzione a 51,3 punti, al di sotto del consensus (51,9 punti), dopo i 52 punti di maggio.
L’andamento dei contagi potrebbe portare a un’estensione da due settimane a un mese per le misure di prevenzione del coronavirus a Tokyo e in altre aree, dopo che le nuove infezioni sono salite ai massimi dal 26 maggio.
Nel frattempo le attenzioni sui mercati iniziano a spostarsi sempre di più verso la lettura del Job Report statunitense in agenda venerdì, che permetterà di avere ulteriori informazioni sulla ripresa economica in corso. Indicazioni utili per poter comprendere a sua volta la politica monetaria della Fed che recentemente ha continuato a offrire rassicurazioni sul mantenimento di politiche accomodanti.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,1839 mentre il dollaro/yen si muove 111,17. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent a 74,75 dollari al barile (+0,2%) e il Wti a 73,69 dollari (+0,3%). Oro a 1.778,20 dollari l’oncia (+0,4%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,5% e lo 0,1%.
In Giappone il Nikkei e il Topix hanno rispettivamente ceduto lo 0,4% e lo 0,2%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (-0,2%), S&P 500 (+0,2%) e Dow Jones (+0,6%). Ricordiamo infine che ieri è sbarcata a Wall Street, Didi, società di ride hailing cinese dopo aver chiuso con successo l’IPO con una raccolta di 4,4 miliardi di dollari.
Fonte MarketInsight





