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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Asiatici – Seduta positiva per i principali listini, bene il Nikkei (+2,2%)

Seduta positiva per i principali listini asiatici dopo la chiusura in rialzo di Wall Street dello scorso venerdì. Il mercato americano riprende dunque la sua corsa e anche con un passo deciso.

Il focus degli operatori resta sulle possibili tempistiche per l’avvio del tapering da parte della Fed, anche se la banca centrale americana ha spiegato che la ripresa economica non sembra ancora sufficientemente solida per ritirare gli stimoli.

Sullo sfondo restano le preoccupazioni per la diffusione della variante delta del Covid, che fa temere per un rallentamento della ripresa economica globale.

Sul fronte geopolitico, crescono le tensioni tra Washington e Pechino, con l’amministrazione Biden che includerà almeno 10 aziende cinesi nella sua black list economica per presunte violazioni dei diritti umani e per la sorveglianza ad alta tecnologia nello Xinjiang.

Inoltre, l’amministrazione Usa starebbe anche valutando di inserire altre 14 compagnie cinesi all’Entity List, cioè una lista di società che devono essere soggette a controlli più rigidi quando importano prodotti da fornitori statunitensi.

In Cina gli acquisti premiano i titoli energetici e della protezione dell’ambiente, poiché gli investitori scommettono che i settori riceveranno un forte sostegno da parte del governo, mentre i titoli bancari e immobiliari sono scesi leggermente.

Nel frattempo, la banca centrale cinese ha annunciato il taglio dei requisiti di riserva obbligatoria per le banche, per agevolare il credito bancario alle piccole imprese. A partire dal 15 luglio, i requisiti di riserva sarebbero stati ridotti di mezzo punto, a una media ponderata dell’8,9%, liberando fino a un massimo di 1.000 miliardi di yuan di liquidità da immettere nel sistema bancario.

A giugni gli istituti cinesi hanno concesso nuovi prestiti per 2.210 miliardi di yuan (1.800 miliardi le attese, 1.500 miliardi a maggio), supportando le imprese che hanno subito gli impatti del virus e fronteggiando il rallentamento dell’economia.

In Giappone i guadagni sono stati trainati dai titoli ciclici sulle rinnovate speranze di una rapida ripresa economica globale. In evidenza i produttori di macchinari industriali, strumenti per la casa e acciaio dopo che gli ordini di macchinari sono aumentati per il terzo mese consecutivo a maggio.

Sul fronte macro, in Giappone a maggio gli ordinativi di macchinari core sono saliti del 12,2% su base annua (+7,6% le attese e +6,5% la rilevazione precedente) e del 7,8% su base mensile (+3,2% il consensus e +0,6% la rilevazione precedente).

Sempre in Giappone i prezzi alla produzione, a giugno, sono aumentati dello % su base mensile (+0,5% le stime e +0,8% la rilevazione precedente) e del 5% su base annua (+4,7% il consensus e +5,1% la rilevazione precedente).

Intanto governo ha posto da oggi fino al 22 agosto in uno nuovo stato di emergenza la capitale, Tokyo, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1863 e il dollaro/yen a 110,19. Tra le materie prime, petrolio in frazionale ribasso con il Brent a 75,27 dollari al barile (-0,4%) e il Wti a 74,31 dollari (-0,3%). Oro a 1.799,70 dollari l’oncia (-0,6%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente lo 0,4% e  l’1,5%. Hong Kong a +0,3%.

In Giappone il Nikkei e il Topix salgono rispettivamente del 2,2% e del 2%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri di Wall Street: Dow Jones (+1,3%), Nasdaq (+1%) e S&P 500 (+1,1%).

Fonte MarketInsight

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