Seduta positiva per i principali listini asiatici dopo il rally di Wall Street, con gli investitori che hanno scommesso che la nuova variante del virus COVID-19 non rappresenterà una grande minaccia per l’economia.
Il Giappone ha declassato la sua stima di crescita per il terzo trimestre a meno -3,6% da una contrazione del 3,0% riportata in precedenza. Il cambiamento ha riflesso una domanda e un commercio pubblici e dei consumatori più deboli e livelli inferiori delle scorte private.
Gli economisti tuttavia prevedono un rimbalzo nel trimestre in corso, grazie a una ripresa dell’attività con il crollo dei casi di coronavirus.
Rimanendo in Giappone, il parlamento dovrebbe approvare un pacchetto di incentivi record proposto di 56 trilioni di yen (490 miliardi di dollari), compresi elargizioni in contanti e aiuti alle imprese in difficoltà, per aiutare l’economia a uscire dalla stasi aggravata dalla pandemia di coronavirus.
Oltreoceano, il rimbalzo di questa settimana arriva dopo che il mercato ha registrato due settimane di perdite consecutive, appesantito dalle preoccupazioni sulla diffusione della variante omicron di COVID-19, dati contrastanti sul mercato del lavoro e preoccupazioni per l’inflazione.
I commenti del dottor Anthony Fauci, capo consigliere medico della Casa Bianca, che ha affermato che le prime indicazioni suggeriscono che la variante omicron del coronavirus potrebbe essere meno pericolosa della variante delta hanno incoraggiato gli investitori.
Ci vorranno tuttavia ancora alcune settimane per sapere se l’omicron è più contagioso, causa malattie più gravi o elude l’immunità.
Ma intanto Wall Street guarda alla prossima settimana, quando la Federal Reserve terrà una riunione di due giorni che potrebbe offrire un aggiornamento sui piani della banca centrale per affrontare l’inflazione.
La Fed ha affermato che prevede di accelerare il ritmo con cui riduce i suoi acquisti di obbligazioni, cosa che ha contribuito a mantenere bassi i tassi di interesse. Ciò ha sollevato preoccupazioni sul fatto che la Fed alzerà i suoi tassi di interesse di riferimento il prossimo anno prima del previsto.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta in area 1,1288 mentre il dollaro yen a 113,35. Tra le materie prime, in flessione il petrolio con il Brent (-0,7%) a 74,91 dollari al barile e il Wti (-0,9%) a 71,39 dollari al barile. Oro a 1.790,80 dollari l’oncia (+0,3%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen segnano rispettivamente +1,2% e +1,8%. Hong Kong flat.
In Giappone Nikkei e Topix guadagnano rispettivamente l’1,4% e lo 0,6%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+3%), S&P500 (+2,1%), Russell (+1,9%) e Dow Jones (+1,4%).
Fonte MarketInsight





