Seduta poco mossa per le principali piazze finanziarie asiatiche con gli investitori in attesa del conteggio dei voti finali nelle elezioni presidenziali statunitensi e del risultato definitivo che dovrebbe quasi con certezza vedere la vittoria di Joe Biden.
Nel frattempo le azioni cinesi sono scese accusando le vendite sui settori salute e beni di consumo, sebbene una presidenza Biden abbia alimentato le speranze verso una diminuzione delle tensioni tra Washington e Pechino.
Il conteggio dei voti è ormai vicino alla sua conclusione ma Trump ha messo in dubbio la credibilità delle elezioni e minacciato ricorsi che potrebbero portare incertezza sui mercati.
In assenza di una agenda macro rilevante per i paesi asiatici, le attenzioni si spostano ora verso i dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce in uscita questo pomeriggio, mentre sullo sfondo restano vivi i timori legati alla pandemia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro sale a 1,1846 mentre il dollaro/yen si muove in area 103,48. Tra le materie prime calano le quotazioni del greggio, con il Brent a 40,57 dollari al barile (-0,9%) e il Wti a 38,42 dollari al barile (-1%). Oro in rialzo a 1.950 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, sotto la parità Shanghai (-0,2%) e Shenzhen (-0,8%). Invariata Hong Kong (+0,0%).
In rialzo i nipponici, Nikkei (+0,9%) e Topix (+0,5%).
Il tutto dopo che ieri a Wall Street il Dow Jones ha guadagnato l’1,9%, lo S&P 500 l’1,9% mentre il Nasdaq è salito del 2,6 per cento.
Fonte MarketInsight



