Seduta poco mossa per i titoli asiatici, con i titoli tecnologici ben intonati. Performance positiva anche per l’immobiliare cinese dopo il pagamento degli interessi a sorpresa effettuato da Evergrande prima della chiusura del periodo di grazia di 30 giorni.
Il colosso immobiliare sull’orlo del default ha infatti versato gli 83,5 milioni riguardanti la cedola non pagata lo scorso 23 settembre, evitando per il momento il peggiore degli scenari.
Nel frattempo gli operatori continuano ad osservare la stagione delle trimestrali. I segnali positivi che stanno emergendo hanno contribuito a portare parzialmente in secondo piano, almeno per il momento, le preoccupazioni legate al rallentamento della ripresa economica e alla crisi energetica in atto.
Ricordiamo in merito che il governo cinese sta intervenendo sul mercato del carbone allo scopo di riportare i prezzi record del carburante all’interno di un “intervallo ragionevole”.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro quota 1,1635 (+0,1%) e il dollaro/yen resta stabile a 113,98. Tra le materie prime petrolio in frazionale calo con il Brent (-0,6%) a 84,12 dollari al barile e il Wti (-0,6%) a 82,00 dollari al barile. Oro a 1.792,55 dollari l’oncia (+0,6%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai sulla parità a +0,0% mentre Shenzhen avanza dello 0,3%. Hong Kong a +0,2%.
In Giappone, Nikkei e Topix registrano lasciano sul terreno rispettivamente un rialzo dello 0,2% e un ribasso dello 0,1%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+0,2%) e S&P 500 (+0,3%), Dow Jones (+0,3%).
Fonte MarketInsight







