Seduta contrastata per i mercati azionari asiatici, in vista della riunione della Federal Reserve che potrebbe decidere di aumentare i tassi di interesse dello 0,75%, il più elevato incremento dal 1994, per raffreddare la forte ascesa dell’inflazione statunitense.
Gli operatori temono che l’azione aggressiva della Fed per frenare l’inflazione che sta raggiungendo il massimo degli ultimi quattro decenni possa far precipitare la più grande economia globale in recessione.
Rimanendo in tema di banche centrali, per domani è attesa la riunione della Banca centrale britannica che dovrebbe alzare i tassi, mentre la Banca centrale europea afferma che lo farà il mese prossimo. La Banca centrale giapponese invece ha mantenuto i tassi vicino ai minimi storici. Ciò ha causato la caduta dello yen ai minimi da due decenni intorno a 135 per dollaro.
Sul fronte macro, in Cina la produzione industriale di maggio è salita dello 0,7% su base annua, a fronte del +0,9% previsto e del -2,9% del mese precedente. Il dato da inizio anno evidenzia un aumento del 3,3% tendenziale, al di sopra del consensus (+3,1%) ma al di sotto del +4% rilevato a aprile.
Sempre a maggio in Cina il dato sulle vendite al dettaglio è sceso del 6,7% annuo, superiore alle attese degli esperti (-7,1%) e della precedente rilevazione (-11,1%).
Da inizio anno il dato segna una flessione dell’1,5% (consensus +1,7%), dopo il -0,2% del mese di aprile.
Sul forex, il cambio euro/dollaro si attesta in area 1,0476 e il dollaro/yen a 134,70.Tra le materie prime, in rialzo il petrolio con il Brent (+0,3%) a 121,49 dollari al barile e il Wti (+0,3%) a 119,25 dollari al barile. Oro a 1.820 dollari l’oncia (+0,4%).
Tornando ai listini asiatici, traina la Cina con Shanghai e Shenzhen entrambi a +1,8%. Hong Kong a +1,4%.
Frenano invece il Giappone, con Nikkei e Topix a -1%, e la Corea del Sud (-2,2%).
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq a +0,2%, S&P500 a -0,4% ed il Dow Jones a -0,5%.
Fonte MarketInsight





