Seduta cauta per i principali listini asiatici, in scia al rialzo di Wall Street incurante dei rischi di una prossima recessione.
I dati statunitensi di lunedì hanno indicato un rapido raffreddamento del settore manifatturiero e un calo del sentimento dei costruttori di case, aumentando i rischi economici dopo i deboli dati cinesi, che hanno mostrato l’aggravarsi a luglio del rallentamento economico della nazione.
Report che ha fatto seguito a un inaspettato taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale cinese, la quale ha riconosciuto che è necessario fare di più per sostenere la sua economia.
Le scommesse sul rallentamento dell’inflazione e sulla stretta monetaria meno punitiva a causa del rallentamento dell’economia mondiale hanno contribuito a un rimbalzo di quasi il 13% delle azioni globali dai minimi di giugno.
Intanto l’attenzione degli investitori va ai verbali della Federal Reserve di questa settimana che daranno probabilmente un’idea dell’entità del prossimo aumento dei tassi di interesse.
Sul forex, il cambio euro/dollaro oscilla in area 1,0163 e il dollaro/yen a 133,35. Tra le materie prime, petrolio in ribasso con il Brent (-1,3%) a 93,90 dollari e il Wti (-1%) a 88,53 dollari al barile. Oro in flessione a 1.795 dollari l’oncia (-0,2%).
Tornando ai listini asiatici, Cina poco mossa con Shanghai flat e Shenzhen +0,2%. Hong Kong in flessione dello 0,6%.
In Giappone Nikkei invariato e Topix -0,2%.
Il tutto dopo che ieri a Wall Street S&P 500 e Dow Jones hanno segnato il +0,4% e il Nasdaq +0,6%.
Fonte MarketInsight




