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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati asiatici – Seduta all’insegna della debolezza con Hong Kong in coda

Seduta negativa per le principali piazze finanziarie asiatiche appesantite dal calo dei titoli tecnologici cinesi oltre che da alcune dichiarazioni delle autorità di Pechino.

I leader hanno espresso una valutazione contrastante sulla crescita economica del Paese asiatico, senza annunciare nuove politiche di stimolo, chiedendo ai funzionari di garantire che i progetti abitativi siano completati.

Il paese dovrebbe ottenere “il miglior risultato” possibile per la crescita economica di quest’anno pur attenendosi a una rigorosa politica Covid Zero, secondo quanto dichiarato a margine di una riunione del Politburo, il massimo organo decisionale del Partito Comunista. I leader hanno esortato a compiere sforzi per stabilizzare l’occupazione e i prezzi e quindi mantenere la crescita economica in un “intervallo ragionevole”.

Gli investitori restano nel frattempo intenti a monitorare i segnali provenienti a livello globale dai risultati societari e dall’agenda macro per nuovi spunti sull’andamento dell’economia e quindi sulla direzione che le banche centrali intendendo seguire.

Negli Usa intanto il sentiment ha beneficiato delle trimestrali oltre le attese di Amazon ed Apple e delle aspettative di una minore stretta monetaria da parte Federal Reserve.

Il tutto all’indomani anche della prima stima relativa al Pil americano annualizzato da cui è emerso che l’economia statunitense si è contratta dello 0,9% nel secondo trimestre dopo il -1,6% dei primi tre mesi.

Occhi infine sul fronte geopolitico a seguito di una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e l’omologo cinese Xi Jinping, con i due leader che, nonostante il clima di tensione, hanno chiesto che venga organizzato un incontro di persona.

Sul forex, il cambio euro/dollaro si attesta in area 1,022 e il dollaro/yen a 133,00. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent flat a 101,9 dollari e il Wti a 96,7 dollari al barile (+0,3%). Oro a 1.764 dollari l’oncia (+0,8%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai a -0,5% e Shenzhen a -0,6%. Hong Kong scivola in coda con un calo del 2,1%.

Debole anche Giappone con Nikkei a -0,2% e Topix a -0,5%.

Il tutto dopo che ieri a Wall Street lo S&P500 ha chiuso a +1,2%, il Nasdaq a +1,1% e il Dow Jones a +1%.

Fonte MarketInsight

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