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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Asiatici – Prima seduta del 2021 contrastata per i principali listini, bene Shanghai (+1%)

Prima seduta del 2021 contrastata per i principali listini asiatici dopo la performance positiva di Wall Street nell’ultima seduta del 2020. L’indice dei 500 titoli principali ed il listino tecnologico hanno segnato l’ennesimo record storico, pressoché quotidiani negli ultimi due mesi.

Il bilancio del 2020 di Wall Street vede il Dow Jones in rialzo del 7%, lo S&P 500 del 16%, il Russell del 19% ed il Nasdaq addirittura del 44%.

Il focus resta sull’andamento della pandemia e sugli impatti della ripresa dell’economia da da un lato e sulla prosecuzione della campagna di vaccinazione dall’altro, che nei programmi dovrebbe entrare nel vivo nei prossimi mesi.

Le azioni cinesi hanno avviato il 2021 con un robusto rialzo, dopo che gli ultimi dati macro hanno indicato la prosecuzione della ripresa nella seconda economia più grande del Mondo, rafforzando il sentiment degli investitori.

Le azioni della tre maggiori società di telecomunicazioni cinesi (China Mobile Ltd., China Telecom Corp. and China Unicom Hong Kong Ltd) hanno visto le loro azioni scendere fino al 5% nella prima sessione del 2021 dopo che la Borsa di New York (NYSE) ha detto che avrebbe delistato le aziende in base ad un piano cinese a marchio “politico” e di impatto “limitato”.

Sul fronte macro, in Cina l’indice Pmi Caixin manifatturiero a dicembre si è fissato a 53 punti (54,8 punti le attese e 54,9 punti il dato precedente), confermando la robustezza della ripresa post pandemica, anche se i costi più elevati hanno rallentato il ritmo dell’espansione.

Prevalgono le vendite in Giappone dopo che il Primo Ministro Yoshihide Suga ha comunicato che sta considerando di dichiarare lo stato di emergenza per Tokyo e le prefetture circostanti per contenere un picco di infezioni locali da coronavirus.

Suga ha ribadito la richiesta di alcune aziende di chiudere in anticipo, ma il lato positivo è che la campagna delle vaccinazioni potrebbe iniziare già a partire da fine febbraio.

Le azioni delle compagnie aeree, delle società di trasporto, delle imprese immobiliari e dei retailer si muovono al ribasso sul timore che le restrizioni di viaggio e gli orari di lavoro più brevi possano frenare la spesa dei consumatori e danneggiare il settore dei servizi.

Sul fronte macro, in Giappone l’indice Pmi manifatturiero elaborato dalla Jibun Bank a dicembre si è attestato a 50 punti (49,7 punti le attese e la rilevazione precedente).

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,2262, mentre il dollaro/yen si muove in area 102,97. Tra le materie prime, il petrolio sale con il Brent a 53,02 dollari al barile (+2,4%) e il Wti a 49,53 dollari al barile (+2,1%). Oro in rialzo a 1.927,90 (+1,7%) dollari l’oncia.

Tornando ai listini asiatici, Shanghai e Shenzhen guadagnano rispettivamente l’1% e il 2,6%. Hong Kong a +0,7%.

In Giappone il Nikkei e Topix cedono rispettivamente lo 0,7% e lo 0,6%.

Il tutto dopo le seguenti variazioni a Wall Street nell’ultima seduta del 2020: S&P 500 (+0,6%), Dow Jones (+0,6%) e Nasdaq (+0,1%).

Fonte MarketInsight

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