Altra seduta prudente per i principali listini asiatici con gli investitori che continuano a monitorare l’evoluzione della pandemia e i segnali di un’eventuale riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali.
Il tutto in attesa del report sull’inflazione Usa in uscita oggi, dopo che il dato sui non farm payroll superiore alle stime diffuso la scorsa settimana ha alimentato le aspettative di una stretta monetaria della Fed.
Tra i policy maker della banca centrale americana prosegue il dibattito se iniziare a ridurre o meno, almeno in parte, gli stimoli fiscali che hanno supportato la ripresa economica.
Il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, ha dichiarato di aspettarsi ulteriori importanti progressi entro fine anno in tema di tapering da parte dell’istituto a stelle e strisce.
Nel frattempo il Senato ha approvato un piano infrastrutturale da 550 miliardi di dollari, che ora passerà alla Camera per il voto.
Sul fronte della pandemia, continua a preoccupare la rapida diffusione della variante Delta con Hong Kong che ha prorogato fino a marzo i regolamenti che consentono alle autorità di mettere in atto alcune restrizioni e imporre la quarantena obbligatoria ai visitatori. Resta monitorata anche la situazione in Cina, con oltre 100 casi sintomatici segnalati ieri.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1718 mentre il dollaro/yen si fissa a 110,68. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent a 70,69 dollari al barile (+0,1%) e il Wti a 68,28 dollari (invariato). Oro a 1.734 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina, Shanghai e Shenzen segnano rispettivamente +0,2 e +0,3%. Movimenti modesti anche per Hong Kong (+0,2%).
In Giappone, meglio Nikkei (+0,6%) e Topix (+0,9%).
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Dow Jones a +0,5%, S&P500 a +0,1% e Nasdaq a -0,5%.
Fonte MarketInsight




