Listini asiatici perlopiù deboli con gli investitori che restano focalizzati sulle banche centrali, i segnali provenienti dai risultati corporate e dai dati macro, oltre che sull’avanzamento della pandemia.
Sguardo puntato in particolare sulla riunione della Federal Reserve che si concluderà domani e da cui gli operatori si attendono una conferma della politica monetaria accomodante.
Nel frattempo, la Bank of Japan ha rivisto al ribasso le previsioni sull’inflazione, nonostante le politiche monetarie ultra-espansive attuate negli ultimi otto anni sotto la guida del governatore Kuroda.
In Cina, occhi sul fronte antitrust, con l’authority che sta indagando sul gigante del food delivery Meituan per sospette pratiche monopolistiche, un intervento che viene visto come un’estensione del tentativo di mettere un freno ai colossi tecnologici del paese.
Prosegue intanto la earning season con i conti oggi di Microsoft e Google mentre domani toccherà ad Apple e Facebook e giovedì ad Amazon.
Gli operatori continuano nel contempo a monitorare la diffusione della pandemia e i piani di riaperture delle attività economiche. Nei Paesi sviluppati le campagne di vaccinazione stanno sostenendo la ripresa mentre le economie emergenti, come Brasile e India, continuano a fare i conti con contagi in crescita e nuove restrizioni.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,2075 mentre il dollaro/yen si fissa a 108,21. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent a 65,69 dollari al barile (+1%) e il Wti a 62,50 dollari al barile (+1%). Oro a 1.782,65 dollari l’oncia (+0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina sottotono Shanghai (-0,6%) e Shenzhen (-0,9%). Sulla parità Hong Kong (0,0%).
In Giappone, Nikkei e Topix cedono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,4%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street su nuovi record: Nasdaq (+0,9%), S&P 500 (+0,2%) e Dow Jones (-0,2%).
Fonte MarketInsight




