Seduta positiva per le piazze asiatiche cinese dopo la chiusura positiva di Wall Street, in attesa del risultato elettorale che sembra ancora incerto e rischia di essere posticipato, almeno di qualche giorno.
Secondo l’Associated Press e i network, Joe Biden ha ottenuto le prime vittorie negli stati tradizionalmente democratici negli Stati Uniti orientali, mentre il presidente Donald Trump ha vinto le roccaforti repubblicane nel sud e nel Midwest. Trump avrebbe vinto anche la Florida, uno Stato cruciale nella corsa alla Casa Bianca. Tuttavia, Biden ha detto che si sente bene riguardo alle sue possibilità di vincere la presidenza, avvertendo i sostenitori che ci vorrà del tempo per finire di contare i voti.
In settimana è attesa anche la riunione della Federal Reserve, che giovedì annuncerà la propria decisione di politica monetaria, mentre il giorno seguente verrà pubblicato il Job Report di ottobre.
A Hong Kong e nella Cina continentale, la cautela è sembrata prevalere poiché gli investitori hanno considerato le implicazioni di una decisione da parte dei regolatori cinesi di sospendere il previsto debutto per le azioni di Ant Group, lo spin-off fin-tech del gigante dell’e-commerce Alibaba BABA, dopo quella che doveva essere un’offerta pubblica iniziale di quasi 35 miliardi di dollari.
Sul fronte macro, in Cina a ottobre il Purchasing Managers Index (Pmi) composito, elaborato da Markit/Caixin, è salito a 55,7 punti (54,5 punti a settembre). In aumento anche l’indicatore relativo al settore dei servizi, che a ottobre si è attestato a 56,8 punti (consensus 55 punti), dopo i 54,8 punti di settembre.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni legate alla crescita dei contagi da Covid-19, in particolare negli stessi Stati Uniti e in Europa, mentre in Asia i timori sembrano essere minori.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1641 a mentre il dollaro/yen si muove in area 104,94. Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent a 40,34 dollari al barile (+1,6%) e il Wti a 38,27 dollari al barile (+1,6%). Oro in flessione a 1.899 dollari l’oncia (-0,6%).
Tornando ai listini asiatici, Shanghai e Shenzhen poco sopra la parità, rispettivamente a +0,2% e +0,3%, così come Hong Kong (+0,3%).
Ben intonati i nipponici Nikkei (+1,7%) e Topix (+1,2%).
Il tutto dopo che ieri a Wall Street lo S&P500 e il Nasdaq hanno guadagnato l’1,8%, il Dow Jones due punti percentuali ed il Russell 2000 oltre tre.
Fonte MarketInsight




