Apertura sotto la parità per le borse europee all’indomani del meeting della Bce, in attesa della lettura preliminare degli indici Pmi di aprile di Eurozona e Stati Uniti e del verdetto questa sera di S&P sull’Italia.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 24.300 punti. In lieve ribasso anche il Ftse 100 di Londra (-0,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,3%), il Dax di Francoforte (-0,2%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%).
Gli investitori stanno valutando le implicazioni di una tassazione più elevata negli Usa contro i potenziali benefici sulla crescita economica di un piano di spesa focalizzato sulle infrastrutture, come quello annunciato dalla Casa Bianca nelle scorse settimane.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’amministrazione Biden starebbe considerando di aumentare le imposte sul capital gain al 39,6% per utili superiori a 1 milione di dollari all’anno.
Il tutto mentre le politiche accomodanti delle banche centrali stanno aiutando a sostenere l’azionario sui massimi assoluti, livelli che sembrano però essere precari dato il peggioramento della diffusione del virus in alcune parti del mondo.
Sul fronte macro, l’attenzione oggi sarà rivolta soprattutto sulla stima preliminare di aprile degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito di Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Intanto sul Forex il biglietto verde è in lieve ribasso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,203 e il dollaro/yen a 107,9. Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+05%) a 65,8 dollari e il Wti (+0,8%) a 61,9 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 102 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,75%, in attesa oggi a mercati chiusi dell’aggiornamento di S&P del rating sull’Italia (BBB con outlook stabile) e mentre oggi si chiude l’ultima giornata di collocamento al retail del Btp Futura.
Tornando a Piazza Affari, in forte calo Moncler (-6%), dopo aver diffuso ieri a mercati chiusi i dati sui ricavi del primo trimestre 2021, cresciute del 21% a tassi costanti e del 18% a cambi correnti.
In ribasso Unicredit (-0,8%), Cnh (-0,8%) e Recordati (-0,6%), mentre avanzano FinceoBank (+0,8%) e Campari (+0,5%).
Fonte MarketInsight




