Apertura positiva per le borse europee, in un contesto in cui gli operatori valutano le implicazioni di una stretta monetaria da parte delle banche centrali per contrastare l’elevata inflazione.
A Milano il Ftse Mb guadagna lo 0,5% in area 23.950 punti. In frazionale rialzo anche l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e il Dax di Francoforte (+0,1%), mentre arretra il Ftse 100 di Londra (-0,9%) dopo la pausa per festività di ieri.
L’attenzione degli investitori è rivolta in particolare alla riunione della Federal Reserve, che domani dovrebbe annunciare un incremento dei tassi di interesse di 50 punti base, la stretta maggiore dal 2000, dopo il primo ritocco di 25 punti base effettuato a marzo.
La questione fondamentale per i mercati resta capire se l’economia globale riuscirà a sostenere la svolta verso una politica monetaria meno accomodante, inclusa la riduzione dei bilanci delle banche centrali.
Intanto, in Cina le autorità continuano ad essere alle prese con la lotta alla nuova ondata della pandemia, implementando lockdown che stanno avendo ripercussioni sia sulla crescita economica sia sulla supply chain globale.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, mantenendosi in prossimità dei massimi da circa due anni. Il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,05 e il dollaro/yen poco sopra quota 130.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,7%) a 106,9 dollari e il Wti (-0,7%) a 104,5 dollari, in attesa del meeting Opec+ in programma nei prossimi giorni.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 188 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,86%.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Diasorin (+1,8%), Ferrari (+1,6%), Stm (+1,5%), Exor (+1,4%), Prysmian (+1,4%) e Stellantis (+1,2%), mentre arretra Eni (-0,8%).
Fonte MarketInsight




