Apertura debole per le borse europee, in un mercato che si prepara all’inizio della nuova stagione delle trimestrali e che continua a monitorare i rischi legati alla crisi energetica e la prospettiva di una riduzione delle politiche monetarie accomodanti.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,1% in area 26.000 punti. In lieve ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%), mentre avanzano il Ftse 100 di Londra (+0,2%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%).
Il focus degli operatori resta rivolto sulle crescenti pressioni inflazionistiche, alimentate dall’aumento dei prezzi dell’energia, sulla crisi del settore immobiliare in Cina e sulla prospettiva di un minore sostegno da parte delle banche centrali.
Negli Stati Uniti, il Job Report diffuso venerdì ha evidenziato un aumento inferiore alle attese dei non farm payroll anche se non tale da sembrare in grado di indurre la Fed a rinviare l’annuncio del tapering il prossimo mese.
Messaggi hawkish sono poi arrivati dalla Bank of England, che ha rafforzato i segnali di un imminente aumento dei tassi di interesse per frenare l’inflazione. Michael Saunders, membro del comitato di politica monetaria della Boe, ha dichiarato che il mercato ha già interamente prezzato un rialzo a febbraio dei tassi e per metà un intervento a dicembre.
Intanto Goldman Sachs ha tagliato le previsioni sulla crescita Usa per quest’anno e il prossimo, incolpando un ritardo nella ripresa della spesa per consumi, mentre Wall Street si prepara all’inizio della nuova earning season questa settimana.
Sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,158 e il dollaro/yen balza a 112,7, mentre il nuovo primo ministro giapponese Fumio Kishida ha dichiarato di non stare considerando un incremento delle tasse sui capital gain. In rialzo la sterlina a 1,367 sul dollaro sulle attese di un aumento del costo del denaro in UK.
Tra le materie prime prosegue la corsa delle quotazioni del greggio, con il Brent (+1,8%) a 83,8 dollari e il Wti (+2,2%) che ha superato quota 80 dollari per la prima volta dal 2014.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 102 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,89%, mentre negli Stati Uniti rimarrà chiuso il mercato dei Treasuries per il Columbus Day.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio i petroliferi Saipem (+1,6%) Tenaris (+1,6%) ed Eni (+1,4%), mentre arretrano Enel (-1,7%), Interpump (-1%), Diasorin (-0,8%), Tim (-0,7%) e Amplifon (-0,7%).
Fonte MarketInsight




