Partenza poco mossa per le borse europee, con Milano alle prese con la crisi politica interna e mentre i mercati valutano l’outlook dei prossimi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e gli ultimi dati macroeconomici provenienti dalla Cina.
A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,3% in area 20.500 punti. In frazionale rialzo il Dax di Francoforte (+0,3%), il Ftse 100 di Londra (+0,2%) l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%).
Gli operatori continuano a interrogarsi su quanto la Fed sarà aggressiva nella sua campagna di aumenti del costo del denaro, cominciando a temere una stretta da 100 punti base dopo l’ulteriore accelerazione dell’inflazione Usa oltre il 9%.
Focus, inoltre, sulla stagione delle trimestrali di Wall Street, che oggi vedrà la pubblicazione dei risultati di Well Fargo, BlackRock e Citigroup, dopo i conti deludenti diffusi ieri da JP Morgan e Morgan Stanley.
Sul fronte macro, l’economia cinese è cresciuta dello 0,4% anno su anno nel secondo trimestre del 2022 (+1% il consensus), rallentando bruscamente da una crescita del 4,8% nel primo trimestre a causa dei lockdown imposti per combattere la recrudescenza del Covid
Su base trimestrale la contrazione è stata del 2,6% nel periodo aprile-giugno 2022, rispetto al -1,5% previsto dagli analisti e dopo una crescita dell’1,4% rivista al rialzo nel trimestre precedente.
Sempre in Cina, le vendite al dettaglio a giugno sono invece cresciute a sorpresa del 3,1% (-0,3% il consensus) dal calo del 6,7% del mese precedente, grazie al progressivo allentamento delle restrizioni.
L’agenda di oggi prevede anche la lettura dell’inflazione in Italia a giugno e, nel pomeriggio, i dati sulla produzione industriale negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Italia, l’attenzione è rivolta in particolare sulla crisi di governo, dopo che ieri il Dl Aiuti è passato al Senato con la fiducia ma i 5 Stelle, come preannunciato, non hanno votato.
Il presidente del consiglio Mario Draghi ha quindi presentato le proprie dimissioni, respinte dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che lo ha esortato a presentarsi la settimana prossima in Parlamento per verificare se ci sia, di fatto, ancora una maggioranza.
Intanto sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund è in rialzo di dieci punti base in area 216 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,27%.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro che si mantiene poco sopra la parità a 1,001 e il dollaro/yen tornato sotto quota 139 a 138,7.
Tra le materie prime, infine, in lieve ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,1%) a 99 dollari e il Wti (-0,2%) a 95,6 dollari.
Tornando a Piazza Affari, bene in avvio Hera (+1,8%), Amplifon (+1,3%), Diasorin (+1,2%) ed Enel (+1,2%), mentre arretrano Banco Bpm (-2,1%), Moncler (-1,7%), Bper (-1,5%) e Unicredit (-1,4%).
Fonte MarketInsight



